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Attualità

Ad Arpaise conclusi i Solenni Festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Rocco da Montpellier

Ad Arpaise, presso la Parrocchia Beata Vergine Maria, San Rocco e San Sebastiano, guidata dal Parroco Don Albert Mwise, sono conclusi i Solenni Festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Rocco da Montpellier.

 

Una festa con una grande devozione per il Santo Patrono della nostra piccola comunità che vede nei giorni dei festeggiamenti, l’unità della locale comunità agli emigranti e a coloro che vi partecipano dal territorio limitrofo.

 

Durante la novena si sono svolte le Lodi e l’Adorazione Eucaristica, in serata la recita del Santo Rosario e la celebrazione della Santa Messa, l’Adorazione Eucaristica sotto le stelle e la Celebrazione Eucaristica presso l’Oasi di Padre Pio in onore della Beata Vergine Maria Assunta in cielo e del 29° Anniversario della realizzazione dell’Oasi di San Pio da Pietrelcina.

 

Domenica 16 Agosto giorno della Solennità di San Rocco la Santa Messa degli Emigranti,

Lunedì 17 Agosto la Celebrazione della Santa Messa,

Martedì 18 Agosto al mattino le Sante Messe sono state celebrate alle ore 9.00 e alle ore 11.00 la Santa Messa Solenne, in serata dalle 18.30 la Solenne Processione della Sacra Immagine di San Rocco ha percorso le strade del paese, alla presenza del Parroco Don Albert Mwise, del Diacono Don Giuseppe Rossi, dei Ministranti Giovanni e Giuseppe, Pio, Rocco Russo, del Sindaco di Arpaise Vincenzo Forni Rossi e dell’Amministrazione Comunale, dei Carabinieri di Ceppaloni, dell’Anpas Pubblica Assistenza Le Aquile del Sannio e della numerosissima presenza dei concittadini, degli emigranti, dei bambini della comunità e degli appartenenti all’Associazione Europea Amici di San Rocco di Arpaise, con la mantellina di San Rocco.

 

Oltre alla festa religiosa, anche la festa civile, ha avuto una grande partecipazione di pubblico che ha rivolto i propri complimenti per l’organizzazione al comitato festa, per la preghiera comunitaria e l’accoglienza avuta al Parroco Don Albert.

 

In Piazza Matteo Renato Donisi Domenica 16 Agosto alle ore 21.00 la serata è stata allietata con Mary e Gigi, Lunedì 17 in Piazza Generoso Papa alle ore 21.30 la Serata Musicale con il Gruppo “Ballomania”, a seguire ospite della serata direttamente da TikTok “Very e Sasy” che ha portato in piazza tutti i suoi successi, facendo cantare e ballare tutti i suoi fans, in una calda atmosfera canora, rendendo ancora più bella la serata.

 

Martedì 18 Agosto al mattino l’arrivo della gloriosa grande orchestra di Fiati “Città di Conversano G. Ligonzo” che ha sfilato per le vie del paese, alle ore 21.00 in Piazza Generoso Papa Gran Concerto Bandistico “Città di Conversano G. Ligonzo”, diretta dal Maestro Angelo Schirinzi che ha eseguito un vasto repertorio di musica operistica e sinfonica.

 

Oltre al divertimento e allo stare insieme con balli, liscio, e musiche del momento, nel corso delle tre serate di festeggiamenti, gli stand gastronomici della Parrocchia hanno deliziato i presenti con i prodotti tipici del territorio.

 

Hanno chiuso i festeggiamenti lo spettacolo di fuochi pirotecnici della Ditta Piromagia di Gaetano Russo, le principali vie del Paese sono state tecnicamente ed artisticamente illuminate dalla Ditta Migliore Fulvio e Fratelli da San Felice a Cancello (CE).

 

Il Sindaco di Arpaise Vincenzo Forni Rossi, durante la Celebrazione Eucaristica, ha salutato la comunità, con un suo intervento:

 

“La festa di San Rocco è un momento di grande emozione. La nostra comunità, che ho l’onore di rappresentare, vive oggi un’esperienza di fede e di amore profondo verso il nostro santo patrono e verso il nostro paese.

In queste giornate, infatti, ritroviamo non solo tradizioni, ma anche valori autentici: la speranza, la solidarietà e la vicinanza reciproca.

 

È un tempo in cui ci sentiamo davvero uniti. Ognuno di noi, con il cuore, rispolvera ricordi legati a questo evento: volti, gesti, preghiere e momenti che ci hanno accompagnato nel tempo e oggi, davanti all’altare, trasformiamo quei ricordi in gratitudine e in rinnovato impegno.

 

Un ringraziamento sincero va al Comitato Festa per l’impegno, la passione e i numerosi sacrifici che hanno sostenuto.

Il loro lavoro, discreto ma prezioso, ha permesso alla nostra comunità di vivere giorni così belli e cosi sentiti. A loro e a tutti coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito, vada il nostro riconoscimento.

Chiediamo al Signore, per intercessione di San Rocco, di benedire le nostre famiglie, il nostro territorio e le nostre persone più fragili, di rafforzare la concordia tra noi e di guidarci verso scelte ispirate alla carità.

Questa celebrazione che stiamo seguendo con il cuore aperto, ci da certezza che la fede, quando è vissuta insieme, diventa luce e consolazione.

Grazie a tutti e buona continuazione della festa. ”

 

” San Rocco, nato ricco e nobile a Montpellier, non si limita a professare la fede a parole, ma vende tutti i suoi beni, si fa povero e parte come pellegrino per servire gli altri, ricorda Padre Albert nel corso della sua omelia nella Santa Messa. Anche noi dobbiamo farci carico dei pesi e delle sofferenze della vita altrui, come San Rocco che è stato a servizio agli appestati, infatti mentre molti fuggivano per paura del contagio della peste, Rocco si ferma negli ospedali (come a Acquapendente e Roma) per curare e toccare le piaghe dei malati, offrendo la sua stessa vita.

Concentrandoci sul Vangelo del giovane ricco (Matteo 19, 16-22), incentrato sulla domanda fondamentale:

“Cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?”, che equivale a chiedersi come essere davvero felici. Il nucleo della riflessione risiede nel passaggio cruciale: «Si rischia davvero soltanto quando ci si sente amati». Chi non sperimenta questo amore tende a costruire gusci protettivi, accumulare ricchezze e cercare il controllo assoluto della propria esistenza.

Questo insegnamento si intreccia in modo straordinario con la testimonianza e la vita di San Rocco, il pellegrino e taumaturgo vissuto nel XIV secolo.

Mentre il giovane del Vangelo non riesce a compiere il salto e “se ne va triste perché possedeva molte ricchezze”, la vita di San Rocco rappresenta la risposta pienamente realizzata all’invito di Gesù: «Va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e vieni! Seguimi!»

 

Di nobile e ricca famiglia di Montpellier, San

Rocco, rimasto orfano, decide di non fare della propria ricchezza un

“guscio” difensivo, ma vende tutti i suoi beni, li distribuisce ai poveri ed entra nel Terz’ordine francescano per mettersi in viaggio come pellegrino.

San Rocco trasforma la sua vita, si incammina verso Roma in piena epidemia di peste, rischiando il contagio e la morte, spinto solo dalla certezza di essere amato da Dio e dal desiderio di riversare quell’amore sui malati. San Rocco lungo il suo cammino guarisce i contagiati nel nascondimento e nella totale umiltà. Persino quando contrae lui stesso la peste e viene isolato in una grotta (nutrito miracolosamente da un cane che gli portava il pane), non si dispera, sperimenta la provvidenza di quel Dio che non lascia mai soli.

Al suo ritorno a casa, non viene riconosciuto, viene scambiato per una spia e gettato in prigione, dove muore nel silenzio. San Rocco non difende la propria immagine o i propri diritti, incarnando la totale libertà interiore di chi ha lasciato tutto per seguire una direzione precisa, l’amore per Dio e per il prossimo senza l’ansia del controllo o dell’approvazione umana.

Che San Rocco possa guidarci col suo esempio, per vivere una vita all’insegna dell’amore e del servizio alla Chiesa e ai fratelli, in particolar modo agli ammalati e a coloro che hanno bisogno del nostro conforto e del nostro sostegno.

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