Crisi del vino, Andrea Centrella: “Le difficoltà vanno oltre il Greco di Tufo, soffrono soprattutto i rossi”
Il dibattito sulle difficoltà del comparto vitivinicolo irpino si allarga dopo la richiesta di CIA-Agricoltori Italiani di istituire un Tavolo Tecnico Regionale Permanente e il successivo sostegno espresso dai sindaci degli otto Comuni dell’areale del Greco di Tufo DOCG.
Abbiamo intervistato Andrea Centrella, tecnico enologo dell’azienda agricola familiare Carlo Centrella a Torrioni (AV), che, partendo dal confronto con altri operatori del settore, invita ad allargare l’analisi oltre il Greco di Tufo. Secondo Centrella, infatti, la fase di difficoltà interessa più complessivamente il comparto vitivinicolo italiano e presenta, in Campania, ulteriori elementi di criticità.
«La criticità attuale è molto più complessa e valica i confini del Greco di Tufo DOCG. Dal confronto che ho avuto con alcuni produttori emergono fattori che impattano sull’intero comparto italiano: la contrazione dei consumi interni unita al cambio di generazione, la frenata dell’export dovuta alle tensioni sui dazi, le giacenze record in cantina e un’erosione dei margini causata dai rincari produttivi.
In Campania, questo quadro è ulteriormente aggravato dal forte aumento dei costi delle lavorazioni, dal vigneto alla cantina, e da un’elevata polverizzazione commerciale che penalizza la penetrazione nei mercati esteri.
In generale, la sofferenza più marcata riguarda i vini rossi – soprattutto il Taurasi, sembrerebbe presentare seri problemi nelle vendite – mentre i bianchi mantengono le proprie posizioni, pur con lievi cali, e i rosati continuano a registrare un andamento positivo, sostenuti dalle attuali tendenze di consumo».




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