Sparatoria al Parco De Mita, la riflessione di Michele Martino
Riceviamo e pubblichiamo nota a firma di Michele Martino a seguito di quanto accaduto presso il Parco De Mita
Beh? Adesso cosa si fa difronte all’utilizzo spregiudicato di una pistola in un luogo pubblico ed affollato? Come già detto precedentemente spesso si scelgono battaglie facili, dove non si corre il rischio di compromettersi, ma dare ugualmente l’impressione di esserci prontamente.
Ieri sera si è corso il grave rischio di piangere una o più vittime innocenti. Episodio grave, che non può essere derubricato solo come una notizia di cronaca.
Senza entrare nel merito ed avendo piena fiducia nella Squadra Mobile e nel magistrato Anzalone, ma di certo quanto avvenuto deve far saltare tutti dalle tranquille sedie.
Il rischio di una criminalità spavalda è dietro l’angolo e richiede un’unanime reazione. Senza chiudersi dietro gli steccati delle competenze.
Non possiamo trincerarsi negli indici nazionali che sono frutto di algoritmi e che non considerano tante variabili che caratterizzano i territori.
IL territorio Sannita, spesso denominato “isola tranquilla e felice “ della Campania, sconta la presenza di una criminalità organizzata ben diramata su buona parte del territorio. Con zone fortemente impregnate, altre un po meno, altre da difendere. Non possiamo permetterci il lusso di distrarci o abbassare la guardia. Sarebbe una grande irresponsabilità.
La criminalità cerca spazi, vuoti, crepe, smagliature, per inserirsi e fortificarsi. Non è responsabilità solo delle Forze dell’Ordine o della Magistratura.
Tutti siamo chiamati ad una corresponsabilità. I beni comuni ( e non a caso si chiamano in questo modo) sono una ricchezza comune, così come la tranquillità, la sicurezza.
Ed occorre fare tutti la nostra parte.
Fortunatamente, a differenza di altre realtà campane costrette a liberarsi, noi possiamo ancora difendere il nostro territorio. Ma occorre coralità.
Anche la politica non può far finta di nulla come spesso accade difronte ad atti intimidatori o forme di violenze diffuse riconducibili alla criminalità.
Non dimentichiamo la ciclicità degli incendi di auto, ed atti di “ preavviso” nei confronti di esercenti ed attività commerciali.
Così come alla drammaticità dell’usura ed a un mercato della delle droghe sempre in crescita.
Non abbiamo mai assistito ad una forte reazione del mondo politico. Sarebbe un bel gesto da parte della Fondazione Città Spettacolo, del Direttore del Festival Giordane organizzare ad ho ras presso il Parco De Mita, una manifestazione, uno spettacolo, qualsiasi cosa che possa far dire, i beni comuni sono di tutti.
Poter affermare che la cultura, l’arte, sono presidi perenni di legalità, animando la cultura della bellezza contro ogni forma di aggressione ed oppressione.
Sarebbe una reazione matura, consapevole, forte, che lascerebbe una traccia, profonda, lanciando messaggi significativi a tutta la comunità. Se mancherà un’immediata reazione ne saremo tutti complici.




Commenti