Avellino 40°C Poco nuvoloso 40° / 21°
Benevento 42°C Poco nuvoloso 42° / 19°
Caserta 38°C Poco nuvoloso 40° / 22°
Napoli 36°C Poco nuvoloso 36° / 25°
Salerno 35°C Poco nuvoloso 36° / 26°
Home > Attualità > Parco De Mita, “il degrado non può diventare normalità”: la nota di Benevento Partecipa
Attualità

Parco De Mita, “il degrado non può diventare normalità”: la nota di Benevento Partecipa

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Benevento Partecipa – Comitato civico per la trasparenza e la partecipazione, firmata da Angela Tretola, che interviene sulle condizioni del Parco De Mita all’indomani della sparatoria avvenuta nell’area, nella quale un giovane di 27 anni è rimasto ferito alla mano:

“PARCO DE MITA, IL DEGRADO NON PUÒ DIVENTARE NORMALITÀ”

Questo è il Parco De Mita di giorno. Vegetazione cresciuta a dismisura, zone ormai difficilmente visibili, spazi che in alcuni punti assumono l’aspetto di un vero e proprio bosco.

Ora immaginatelo di notte. E poi pensate a quanto accaduto nelle ultime ore, quando proprio nell’area del Parco De Mita un giovane è rimasto ferito da un colpo di pistola.

Quando diciamo che il DEGRADO richiama DEGRADO, intendiamo anche questo.

Non vogliamo sostenere che la mancata manutenzione di un’area verde sia la causa di un episodio criminale. Sarebbe una semplificazione. Ma è altrettanto evidente che un luogo poco curato, scarsamente illuminato, con vegetazione incontrollata e zone sottratte alla vista finisce per diventare più difficile da vivere e da controllare. Ed è un problema che riguarda tutti.

Il Parco De Mita è un luogo frequentato, anche nelle ore serali, e ospita un’attività che richiama numerosi giovani. Proprio per questo deve essere un luogo sicuro, curato e pienamente fruibile. Chiediamo quindi alle autorità competenti una particolare attenzione sull’area del Parco De Mita e di Piazzale Catullo soprattutto nelle ore serali e notturne. Al Comune di Benevento chiediamo invece di verificare le condizioni complessive del parco: lo stato dell’illuminazione, l’eventuale videosorveglianza, la vegetazione, la pulizia e la manutenzione dell’area, intervenendo su tutte quelle situazioni che possono creare zone scarsamente visibili o difficilmente controllabili.

L’episodio di ieri deve rappresentare un campanello d’allarme. La sicurezza non si costruisce soltanto intervenendo dopo che qualcosa è accaduto. Si costruisce prima, attraverso la cura dei luoghi, la manutenzione, l’illuminazione, la presenza e il controllo del territorio. Un parco lasciato progressivamente al degrado rischia di smettere di essere percepito come uno spazio di tutti. E questo non possiamo accettarlo.

IL DEGRADO RICHIAMA DEGRADO.
LA CURA DEI LUOGHI GENERA SICUREZZA.

BENEVENTO PARTECIPA
Comitato civico per la trasparenza e la partecipazione

Articoli simili

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
ADSL 100 Mbit