Rogo Airola, summit in Prefettura. Arpac: diossina in netto calo
Focolai ancora presenti allo stabilimento della Eco Energy, già Ecosystem, nell’area PIP di Airola, distrutto da un furibondo incendio nel quale sono andati combusti materiali plastici con successiva immissione di sostanze tossiche nell’aria. La diossina la più temibile benchè i nuovi rilevamenti eseguiti da Arpac ne ravvisino un certo ridimensionamento. Il monitoraggio della situazione resta però continuo e stamattina in Prefettura c’è stato un vertice presideduto da Sua Eccellenza Raffaela Moscarella, i vertici Arpac e alcuni sindaci caudini, Montesarchio in testa e il sindaco del capoluogo Mastella. Un vertice per fare il punto della situazione a cinque giorni dall’inizio della crisi di questo stabilimento, già in amministrazione giudiziaria e tutela fallimentare dal 2022, e pure sotto sequestro dall’aprile 2024 per stoccaggio illecito e che è andato a fuoco non certo per autocombustione. E su questo si concentrano le indagini delle forze dell’ordine.
I riverberi del disastro ambientale. Arpac, nella seconda tornata di rilevamenti estesa anche al vicino casertano e all’Irpinia caudina, rtibadisce la diminuzione delle quantità di diossina disperse nell’aria così come conferma Claudio Marro direttore tecnico di Arpac Campania.
E tuttavia, il problema non è solo ciò che è finito in atmosfera ma tutto quello che si è depositato terra e questo più dell’altro aspetto preoccupa e molto la comunità caudina e le Fasce tricolori convenute al Palazzo del Governo. Una valutazione che presupporrà tempo come sottolinea spiega il direttore Marro
La questione dei controlli. Abbiamo girato la domanda al Prefetto di Benevento Moscarella che ha assicurato l’estremo impegno per proseguire nell’opera di monitoraggio e di tutela del territorio sannita.



Commenti