Apice, cane massacrato a bastonate: lotta tra la vita e la morte, le sue condizioni restano gravissime
È drammatico il caso di violenza su animali avvenuto ad Apice raccontato sabato da noi di Lab (https://www.labtv.net/cronaca/2026/09/05/apice-orrore-in-localita-alvino-cane-massacrato-a-colpi-di-zappa-gli-avrebbero-tagliato-le-zampe-la-denuncia-oipa/ )
I suoi lamenti erano così strazianti che una donna le ha sentite e ha deciso di non voltarsi dall’altra parte.
Quando la Polizia Municipale di Apice è arrivata sul posto, lo ha trovato in una pozza di sangue. Era privo di sensi, con profonde ferite alla testa e sul corpo, un laccio stretto intorno al collo e una zampa quasi completamente tagliata via.
Secondo la testimonianza della cittadina, un uomo si stava accanendo su di lui, colpendolo violentemente con un bastone.
Il cane era in stato di shock e aveva perso una quantità enorme di sangue. Per circa ventiquattro ore ha continuato a sanguinare. La grave anemia e la necrosi della zampa rendono le sue condizioni ancora estremamente delicate: appena sarà abbastanza stabile, dovrà affrontare l’amputazione
I volontari della Sezione LNDC di Benevento lo hanno preso in carico e fatto trasferire in una clinica veterinaria, dove sta ricevendo tutte le cure necessarie. Ora ha ripreso conoscenza. È una prima, piccola buona notizia, ma i veterinari stanno facendo tutto il possibile per salvargli la vita.
“Noi resteremo al suo fianco durante questo difficile percorso. Ma lotteremo per lui anche fuori dalla clinica. Abbiamo presentato denuncia e seguiremo il caso affinché vengano accertate tutte le responsabilità e chi gli ha inflitto una simile sofferenza sia perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge. Lui non può raccontare ciò che ha vissuto. Saremo noi a farlo. E non permetteremo che questa violenza venga dimenticata”.
Doveroso un ringraziamento alla cittadina che ha dato l’allarme e alla Polizia Municipale di Apice per il tempestivo intervento. Segnalare può fare la differenza tra la vita e la morte. Questa volta l’ha fatta.
Forza, Giotto, adesso non sei più solo.



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