Via Torre della Catena, lavori in pieno giorno. Automobilisti “incazzati”
Un tempo, infatti, lavori di questo tipo venivano eseguiti nelle ore notturne, proprio per ridurre al minimo i disagi e consentire alla circolazione di procedere senza particolari intralci. Oggi, invece, sembra che ruspe e catrame imperversino a tutte le ore, sia lungo le strade statali – vedi l’Appia – sia all’interno dei centri urbani, con grave nocumento per i cittadini, costretti a sopportare disagi che appaiono francamente inaccettabili.
Sarà forse che i costi degli appalti e dei subappalti sono più contenuti se i lavori vengono eseguiti di giorno anziché di notte? È una domanda evidentemente retorica, visto che proprio il contenimento dei costi sembra essere una delle ragioni per cui si preferisce evitare le ore notturne.
A farne le spese, però, è soprattutto l’automobilista, costretto a restare imbottigliato nel traffico, in attesa che ruspe, operai e mezzi da lavoro liberino finalmente la strada.
E qui torna alla mente Gioele Dix che, in uno dei suoi celebri cavalli di battaglia, descriveva con ironia l’automobilista costretto a stare «zzato» come una bestia. Una battuta che, di fronte alle interminabili code provocate dai lavori stradali, sembra oggi più attuale che mai.



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