Liceo Giannone: tradizione e modernità connubio imprescindibile
Con le musiche del compositore austriaco Franz Anton Hoffmaister per violino e flauto, con la performance del professore Panarese e del professore Mazzarella, si può dire ufficialmente aperto l’anno scolastico del Liceo Giannone, topos culturale per eccellenza della città, scuola fucina delle menti più brillanti della città di Benevento. Parlare del Giannone è come raccontare la storia stessa della comunità beneventana con i suoi 216 anni di vita, uno dei ginnasi più antichi d’Italia e tra i più prestigiosi.
Una scuola che si apre alla modernità ma che intende mantenere alta la tradizione degli studi umanistici, di quelle lingue dette incautamente “morte”, il greco ed il latino, che però rappresentano il vettore che spinge verso il futuro, “la materia di cui sono fatti i sogni”, tanto per tirare in ballo la Tempesta di Shakespeare.
In Aula Magna la celebrazione dell’inizio di questo anno scolastico 2026-2027. La Preside De Vito al nostro microfono parla proprio del connubio tra modernità e tradizione che permea la produzione culturale del Giannone
Una scuola che si fa viatico di saperi ma che rappresenta il baluardo nei confronti della barbarie collettiva di cui è pregna la cronaca del mondo attuale. Un mainstream martellante che spaccia fakes per verità assolute e che solo lo studio critico può arginare.



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