Rogo Airola, i tre punti del Comitato: bonifica, coralità caudina, monitoraggio dei siti industriali
Ad Airola proseguono i rilevamenti dell’Arpac che disegnano un progressivo scemare dei livelli di diossina nell’aria e quindi il rientro nei parametri previsti dai limiti di norma. L’attenzione però resta altissima anche perchè il vero problema sta nella ricaduta a terra di quelle sostanze tossiche combuste nel rogo dello stabilimenrto Ecoenergy per capire la reale entità del problema che si è generato il 31 di agosto. 
Ad Airola intanto il Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina prosegue nella sua campagna di informazione. Ai Comuni della Città Caudina s’è fatto presente che “la tutela dell’ambiente non può conoscere confini amministrativi” e quindi chiama alla ecumenicità delle relazioni che siano una volta per tutte impostate sui criteri della reciporocità. In sostanza il Comitato torna a chiamare alla sbarra l’amministrazoine comunale airolana chiedendone ulteriormente le dimissioni ma in senso più generale fa presente alcuni punti inderogabili, una sorta di vademecum che si presenta come inevitabile, una tripla anafora “chiediamo” che ha il sapore dell’ultimatum.
Sul discorso della bonifica delle aree combuste e non vale la posizione della Procura della Repubblica di Benvento che non più tardi di qualche giorno espresse una posizione chiarissima e che cioè la propria azione “è normativamente deputata al solo accertamento di eventuali responsabilità di carattere penale e che la presenza del sequestro giudiziario non ritarderà neppure di un giorno le iniziative e le attività necessarie” come a dire la politica e le istituzioni tutte facciano la loro parte e non si trincerino dietro le più che normali attività di indagine giudiziaria.
E dalle istituzioni arriva un messaggio che si valuta come incoraggiante. Venerdi nella riunione in prefettura, (foto in basso gentilemte concessa da tv7) che verrà riaggiornata nel momento in cui i dati saranno più probanti, l’assessore regionale Zabatta ha ribadito le assicurazioni del presidente Fico espresse ad Airola, in particolare misura nei confronti della filiera agroalimentare rimarcandone il contenuto.

Le richieste di imprese e comitati al Prefetto Moscarella acciocchè si recasse sul luogo del rogo. Il Prefetto, per ora, preferisce attendere gli sviluppi della situazione ma non chiude la porta ad una sua visita in Valle Caudina che però non è per ora in agenda.



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