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Comunità Emmanuel, confronto e prevenzione: a Faicchio fa tappa “Zero Sostanze”

È stata una giornata di confronto, ascolto e riflessione quella vissuta lo scorso venerdì alla Comunità Emmanuel di Faicchio, realtà del privato sociale impegnata da anni nell’accoglienza e nel recupero di tanti giovani alle prese con le dipendenze.
Ad accogliere le autorità e i rappresentanti delle istituzioni, insieme alla responsabile della struttura, suor Raffaela Letizia, i ragazzi della comunità, protagonisti di un percorso quotidiano fatto di difficoltà, ma anche di piccoli e importanti traguardi di cambiamento e legalità.
Una visita che ha rappresentato un momento concreto di confronto sul tema delle tossicodipendenze e che si inserisce nel percorso già avviato da alcuni mesi con il progetto “Benevento – Zero Sostanze”, promosso dalla Procura della Repubblica di Benevento, guidata dal procuratore Nicola D’Angelo, insieme alle forze dell’ordine, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, alla Camera Penale, al Ser.D. della ASL all’Ordine degli Psicologi e al mondo dell’informazione.
Un progetto che punta a mettere in rete competenze e sensibilità diverse per affrontare un fenomeno sempre più complesso, puntando soprattutto sulla prevenzione, sul dialogo e sulla cultura della legalità.
E proprio la Comunità Emmanuel ha offerto una testimonianza concreta di quanto il confronto e la capacità di creare relazioni possano essere strumenti fondamentali per contrastare le dipendenze e accompagnare i giovani verso percorsi di recupero e di consapevolezza.
Una realtà profondamente radicata sul territorio, che ogni giorno sostiene ragazzi e famiglie e che rappresenta un punto di riferimento per chi sceglie di lasciarsi alle spalle il mondo delle sostanze.
Alla giornata hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore della Repubblica di Benevento Nicola D’Angelo, il vescovo monsignor Giuseppe Mazzafaro, il presidente della Provincia e sindaco di Faicchio Nino Lombardi, il direttore del Ser.D. di Benevento Diego Marino, il questore Giovanni Leuci, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Marco Keten, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Michelantonio Sportelli, insieme ai professionisti dell’Asl, agli avvocati e alle altre autorità civili e militari del territorio.
Un incontro definito proficuo e importante, nel quale si è ribadita la necessità di costruire una rete sempre più forte tra istituzioni, operatori sociali, forze dell’ordine e comunità, perché la lotta alle dipendenze non può essere affidata a un solo soggetto, ma richiede un impegno condiviso.
E il progetto “Zero Sostanze” guarda soprattutto ai giovani. Da qui nasce anche il concorso per il miglior cortometraggio dedicato alla prevenzione delle droghe e delle tossicodipendenze, rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie superiori della provincia di Benevento e dell’ex circondario del Tribunale di Ariano Irpino, per l’anno scolastico 2026/2027.
Attraverso il linguaggio del cinema, gli studenti saranno chiamati a raccontare i rischi legati all’uso delle sostanze, le conseguenze della dipendenza, ma anche le possibilità di recupero e rinascita.
I cortometraggi dovranno avere una durata compresa tra i tre e i cinque minuti e dovranno essere consegnati, insieme alla documentazione prevista, entro il 30 gennaio 2027 alla Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento.
La fase finale è prevista nel mese di marzo 2027, con la selezione di nove cortometraggi finalisti e la successiva proiezione nell’ambito di un evento pubblico a Benevento. Al termine saranno proclamati tre vincitori, ai quali sarà assegnato un riconoscimento ex aequo.
Un invito, dunque, a trasformare la creatività in uno strumento di prevenzione e a far arrivare, attraverso le immagini, un messaggio forte: contro le dipendenze la prima arma è la consapevolezza.

 

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