Filiera della selvaggina e emergenza cinghiali, Mastella: “Proposta aperta al confronto, ora serve una legge condivisa”
Oggi in Commissione Agricoltura abbiamo incardinato la mia proposta di legge sulla filiera della selvaggina, sulla valorizzazione delle produzioni tipiche delle aree interne e sul contenimento della specie cinghiale. È un primo passaggio istituzionale importante, ma soprattutto è l’avvio di un lavoro che, per come lo intendiamo, dovrà essere aperto, concreto e partecipato”.
Lo dichiara il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro), intervenendo al termine dei lavori della Commissione.
“Ho registrato con piacere – aggiunge Mastella – gli apprezzamenti e la sensibilità manifestati dai colleghi rispetto all’impostazione della proposta. Il dato politico e istituzionale più importante, però, è un altro: abbiamo condiviso la necessità di affrontare il problema senza partire da un testo chiuso, da difendere articolo per articolo, ma da una proposta aperta al contributo di tutti”.
“La mia proposta – spiega il consigliere regionale – parte da un concetto molto semplice: il prelievo c’è già, manca il dopo. Come ho avuto modo di dire in Commissione questa legge non decide chi spara. Decide cosa accade al capo dopo lo sparo. È questo il senso della proposta: valorizzare il ruolo dei selecontrollori, rafforzare il sistema dei centri autorizzati, garantire tracciabilità e sicurezza alimentare e creare, soprattutto nelle aree interne, una connessione con la ristorazione, la gastronomia, il turismo e le produzioni tipiche”.
Mastella sottolinea quindi l’importanza dell’istruttoria che si apre da oggi: “Dobbiamo ascoltare chi vive quotidianamente questo problema. Organizzazioni agricole, ATC, selecontrollori, servizi veterinari, operatori dei centri di lavorazione, rappresentanti del mondo della ristorazione e tutti i soggetti che possono portare un contributo concreto. L’ascolto non deve essere un passaggio formale, ma deve servire a migliorare il testo”.
In queste ore, inoltre, anche il consigliere regionale Corrado Matera ha presentato una propria proposta sul tema. “È un fatto positivo – sottolinea Pellegrino mastella – perché significa che c’è attenzione e che possiamo mettere a confronto idee e soluzioni. Proprio per questo abbiamo convenuto sulla necessità di istituire delle Sottocommissioni, attraverso le quali approfondire i diversi aspetti della materia e ascoltare i soggetti interessati. L’obiettivo finale deve essere quello di arrivare, attraverso il confronto e il lavoro istruttorio, a una proposta unica, condivisa e il più possibile efficace”.
“Vorrei però essere molto chiaro su un punto – incalza Mastella -: istruttoria significa lavoro, non parcheggio. Non possiamo convocare audizioni, raccogliere contributi e poi lasciare i testi fermi. L’emergenza cinghiali è sotto gli occhi di tutti e richiede tempi seri ma anche risposte tempestive”.
“Ringrazio il presidente della Commissione Agricoltura, Raffaele Aveta per aver favorito un confronto aperto, così come ringrazio tutti i colleghi della Commissione per la sensibilità mostrata su un argomento che considero di estrema urgenza. Se riusciamo a mantenere questo spirito di collaborazione, mettendo da parte la logica delle singole proposte per arrivare a una soluzione condivisa, possiamo fare un lavoro importante”.



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