Excelsior oltre 5 mila ingressi a ottobre in Irpinia e Sannio. Cresce la domanda nel turismo
Le imprese di Irpinia e Sannio programmano 5.210 assunzioni nel mese di ottobre e 11.760 nell’ultimo trimestre dell’anno. Tra i dati più significativi emerge la domanda di alloggio, ristorazione e servizi turistici: 840 entrate previste, il valore mensile più alto dei primi dieci mesi del 2026 in entrambe le province. Un andamento che si inserisce nella stagione di maggiore richiamo dei borghi e dei prodotti tipici delle aree interne.
È il quadro che emerge dal Sistema di monitoraggio per l’occupazione e la formazione Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, diffuso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio. In provincia di Avellino sono attese 3.200 entrate nel mese, il 7,8% in più rispetto a ottobre 2025, il maggiore incremento in Campania, contro il +5,0% regionale. Nel Sannio gli ingressi previsti sono 2.010, in aumento del 2,4%. Nel trimestre ottobre-dicembre le imprese programmano 7.020 entrate in Irpinia e 4.740 nel Sannio.
Nel comparto dell’alloggio, della ristorazione e dei servizi turistici gli ingressi previsti sono 480 ad Avellino e 360 a Benevento. Nel luglio scorso erano rispettivamente 380 e 190, per un totale di 570. Anche il confronto con ottobre 2025 evidenzia una crescita: da 380 a 480 entrate in Irpinia e da 270 a 360 nel Sannio, circa 190 ingressi in più complessivamente.
«I dati di ottobre evidenziano il contributo della ricettività e della ristorazione alla domanda di lavoro nei nostri territori – dichiara Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio –. È un andamento che va letto anche alla luce dell’attrattività delle aree interne nel periodo autunnale, quando sagre e manifestazioni legate ai prodotti tipici richiamano visitatori nei borghi. Queste opportunità richiedono professionalità adeguate e rendono ancora più importante il raccordo tra imprese e formazione. L’analisi dei fabbisogni ci aiuta a orientare questo impegno, tenendo conto delle diverse esigenze dei settori produttivi».
La concentrazione nel periodo autunnale di sagre, feste e appuntamenti dedicati a castagne, funghi e tartufi rappresenta un elemento concreto per interpretare il maggiore fabbisogno di personale nella ricettività e nella ristorazione rispetto ai mesi estivi. Nelle due province di Avellino e Benevento il calendario delle manifestazioni si lega alla stagionalità dei prodotti e crea occasioni di visita e di consumo nei borghi. Il picco delle entrate programmate è coerente con questa specificità territoriale, pur senza consentire di quantificare l’incidenza dei singoli eventi sulla domanda di lavoro.
Il quadro settoriale presenta anche altre differenze. In Irpinia il settore primario prevede 340 assunzioni, contro i 190 di ottobre 2025; manifattura e public utilities scendono da 790 a 700 e le costruzioni salgono da 300 a 350. Nel Sannio manifattura e public utilities passano da 240 a 290 entrate e le costruzioni da 280 a 320, mentre il primario scende da 120 a 100. I servizi, nel complesso, assorbono il 56,5% degli ingressi ad Avellino e il 64,9% a Benevento.
Le imprese segnalano difficoltà nel reperire i candidati per il 40,4% delle entrate in Irpinia e il 45,7% nel Sannio, circa 2.200 ingressi complessivi. Il dato migliora rispetto a ottobre 2025, quando le quote erano del 47,0% e del 50,0%, ma aumenta rispetto a settembre 2026, quando si attestavano al 38,6% e al 43,8%.
Le criticità assumono intensità diverse secondo i profili ricercati. In Irpinia la difficoltà riguarda il 70,6% degli ingressi per operai specializzati dell’edilizia e della manutenzione degli edifici e il 69,4% per operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori elettrici ed elettronici. Nel Sannio raggiunge l’85,5% nel gruppo degli operai delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli e del cuoio e dello spettacolo.
Le figure qualificate delle attività ricettive e della ristorazione sono le più richieste in entrambe le province, con 440 ingressi in Irpinia e 320 nel Sannio. Per questi profili le difficoltà di reperimento riguardano il 43,0% delle entrate ad Avellino e il 44,5% a Benevento. Considerando tutte le professioni, l’esperienza nella mansione o nel settore è richiesta per il 68,8% degli ingressi in Irpinia e per il 75,2% nel Sannio.
Una qualifica o un diploma professionale è richiesto per il 46,9% delle entrate in Irpinia e per il 45,3% nel Sannio. La quota di ingressi per i quali è richiesto un titolo terziario, laurea o ITS Academy, è invece dell’11,4% ad Avellino e del 15,3% a Benevento, in diminuzione rispetto al 13,5% e al 17,0% di ottobre 2025.
La preferenza per candidati con meno di 30 anni riguarda il 22,9% delle entrate ad Avellino e il 23,3% a Benevento. Il Sannio è primo in Campania e nono in Italia per la quota di ingressi con preferenza di personale femminile, pari al 21,6%; in Irpinia la percentuale è del 17,8%.
Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema di monitoraggio per l’occupazione e la formazione Excelsior, ottobre 2026.




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