Caro gasolio, allarme nel Sannio: a rischio produzione e posti di lavoro
“Il caro gasolio non è più una emergenza settoriale, è un problema mondiale che sta mettendo in ginocchio l’intera filiera agroalimentare e dei trasporti. Una crisi che ha radici internazionali, con pesanti ripercussioni in Europa, in Italia e, in queste ore in modo drammatico, anche sul territorio sannita.
Come Organizzazioni Sindacali di categoria FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL comprendiamo e riteniamo giuste le mobilitazioni che il mondo dell’autotrasporto, articolato e non solo, sta mettendo in campo in tutta Italia. Sono proteste che nascono da un disagio reale: non è più sostenibile lavorare con costi del gasolio alle stelle, pedaggi insostenibili e retribuzioni che non tengono il passo.
Tuttavia, non possiamo nascondere che questa situazione, seppur legittima nelle sue ragioni, sta provocando in queste ore gravissime ripercussioni sul sistema produttivo.
Nel Sannio, territorio a forte vocazione agricola e agroalimentare, si registra già il rallentamento e in alcuni casi il rischio di fermo aziendale dovuto al mancato transito delle materie prime. Dalla semola di grano duro ai mangimi, dagli imballaggi ai prodotti freschi, le aziende della trasformazione e dell’agricoltura sannita – settore trainante della nostra economia – stanno subendo ritardi che rischiano di tradursi in fermo produttivo, cassa integrazione e riduzione di lavoro.
E’ una spirale pericolosa che colpisce tutti: autotrasportatori, agricoltori, operai dell’industria alimentare, braccianti.
Per queste ragioni, le OO.SS. FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL
SOLLECITANO con forza le Istituzioni a tutti i livelli – nazionali, regionali e territoriali, a partire dal Governo, dalla Regione Campania, dalla Prefettura e dalla Provincia di Benevento – ad attivare con urgenza tutte le iniziative di propria competenza per affrontare strutturalmente il caro gasolio, garantire corridoi di transito per le merci deperibili ed essenziali e scongiurare il blocco totale delle filiere.
CHIEDONO l’apertura immediata di un tavolo di crisi nazionale e regionale con le parti sociali per definire misure di sostegno al reddito dei lavoratori, credito d’imposta sul gasolio professionale e ammortizzatori sociali preventivi.
CONFERMANO da parte sindacale la massima disponibilità e responsabilità a trovare, attraverso il confronto, le adeguate soluzioni che possano contemperare le giuste rivendicazioni dell’autotrasporto con la necessità di non interrompere le produzioni e di non scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori dell’agricoltura e dell’agroalimentare.
Non possiamo permettere che la crisi del gasolio diventi crisi del lavoro nel Sannio.
IL LAVORO NON SI FERMA, LA DIGNITA’ NON SI SVENDE. UNITI PER DIFENDERE L’AGRICOLTURA, I TRASPORTI E IL FUTURO DEL SANNIO.”
FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL
IrpiniaSannio Avellino Benevento Benevento
Alfonso Iannace Carlo Augusto Ceccarelli Alfredo Di Rubbo





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