“Il Consulente Tecnico: sfide e opportunità” il convegno dell’Ordine interprovinciale dei Fisioterapisti
“Il Consulente Tecnico: sfide e opportunità”. È questo il titolo del convegno organizzato dall’Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta, presieduto da Paolo Esposito, in collaborazione con Accademia Nazionale della Sanità.
Tenutosi a Napoli, presso la Sala Convegni del Polo dello Shipping, l’evento formativo ha posto al centro dell’attenzione il ruolo del fisioterapista nelle consulenze tecniche d’ufficio (CTU) e di parte (CTP) nell’ambito dei procedimenti giudiziari.
È stata una due giorni di studio e confronto di altissimo livello, nel corso della quale, grazie al contributo di magistrati, avvocati e professionisti sanitari, sono stati approfonditi temi di grande attualità per la professione, quali la responsabilità professionale, gli aspetti procedurali, la deontologia, la privacy, il processo telematico e la conciliazione.
Competenze, consapevolezza e strumenti concreti per affrontare con autorevolezza il rapporto tra professione sanitaria e giustizia.
Numerosi e autorevoli i relatori intervenuti. Tra questi, il magistrato Fiammetta Lo Bianco, giudice civile presso il Tribunale di Napoli nella sezione che si occupa di responsabilità sanitaria, il cui intervento ha stimolato il confronto, suscitato l’interesse dei professionisti presenti e fornito preziose indicazioni, riflessioni e spunti di approfondimento a chi intende avvicinarsi a questo settore.
Il Prof. Massimo Teresi, Avvocato esperto in diritto processuale civile, in riferimento a CTU e CTP parla di ponte tra saperi.
«La consulenza tecnica d’ufficio nell’ambito del processo civile rappresenta un vero e proprio ponte tra saperi: da un lato il sapere giuridico del giudice e dell’avvocato, dall’altro quello tecnico del consulente, chiamato dalla giustizia a fornire una chiave di lettura e di interpretazione di dati specialistici che non potrebbero essere adeguatamente compresi senza il supporto del perito o del consulente tecnico».
L’avvocato cassazionista Salvatore Spitaleri ha invece illustrato l’importanza dell’appropriatezza delle cure.
«Il fisioterapista può essere chiamato a rispondere di una cattiva esecuzione del programma riabilitativo. Per questo motivo deve garantire prestazioni competenti, appropriate e qualificate. L’appropriatezza è la garanzia che a una determinata situazione di rischio corrisponda un adeguato percorso di cura, prevenzione e riabilitazione».
Giuseppina Campolo, avvocato cassazionista esperta in diritto sanitario, ha sottolineato l’importanza della formazione continua per i professionisti sanitari.
«Per un professionista sanitario la formazione è fondamentale e lo è altrettanto per il fisioterapista, soprattutto quando svolge il ruolo di consulente tecnico d’ufficio o di parte, in quanto mette le proprie competenze al servizio della giustizia».
Paolo Esposito, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta, ha espresso soddisfazione per la riuscita del convegno e per l’entusiasmo dimostrato dai colleghi che lo hanno seguito.
«Abbiamo raccolto un’esigenza concreta della professione: tutelare i fisioterapisti e valorizzarne il ruolo all’interno dei tribunali, organizzando un corso dedicato alla figura del consulente tecnico. Un percorso formativo di altissimo livello che ha registrato una partecipazione e un entusiasmo superiori alle aspettative e che offre solide basi tecniche per comprendere e svolgere al meglio il ruolo del fisioterapista nell’ambito giudiziario».
Quello di Napoli è stato solo il primo di vari eventi che l’Ordine dei Fisioterapisti organizzerà sulla formazione sempre più specifica di fisioterapisti impegnati nei Tribunali come CTU.
Gennaro Savio




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