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Aquatik-EU, Sassinoro chiude il progetto europeo con una Mappa di Comunità

Si è concluso a Sassinoro, nel cuore dell’Alto Tammaro, il percorso di Aquatik-EU, il progetto europeo finanziato dal programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori) e coordinato da ALDA – Associazione Europea per la Democrazia Locale. Dal 14 al 17 ottobre 2026, il piccolo comune in provincia di Benevento ha ospitato l’evento finale dell’iniziativa, organizzato dall’associazione di promozione sociale Paese dell’Acqua (PDA) in collaborazione con l’amministrazione comunale.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di sintesi del lavoro svolto dalle comunità coinvolte nel progetto, nato per accrescere la consapevolezza sul valore degli ecosistemi acquatici dell’entroterra europeo e promuovere la tutela delle risorse idriche come patrimonio ambientale, culturale, turistico e socio-economico. Un percorso che ha messo in relazione istituzioni, associazioni e cittadini, puntando sulla partecipazione attiva e sulla costruzione di una comune identità europea legata all’acqua.

Tra i risultati più significativi dell’esperienza realizzata a Sassinoro c’è la Mappa di Comunità, ideata e sviluppata da Paese dell’Acqua con il supporto dell’impresa culturale JustMo di Campobasso. Lo strumento, costruito attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, raccoglie luoghi, memorie, storie e tradizioni che contribuiscono a definire l’identità del territorio.

Il progetto della mappa ha preso forma nell’estate del 2025, con l’incontro pubblico “Verso una Mappa di Comunità”, svoltosi il 25 luglio in Piazza IV Novembre. Nei mesi successivi, il percorso partecipativo ha portato i cittadini a immaginare una metropolitana simbolica di Sassinoro, individuando i luoghi più significativi del paese come possibili fermate di una linea ideale.

Durante il laboratorio del dicembre 2025, le idee raccolte sono state trasformate in una prima rappresentazione grafica, con fermate contraddistinte da nomi legati alla storia e alle tradizioni locali. Il lavoro è proseguito il 21 marzo 2026 con l’incontro “Una Metropolitana per Sassinoro”, nel quale i partecipanti hanno contribuito a raccontare ciascun luogo, intrecciando ricordi personali e memoria collettiva, sotto il coordinamento grafico ed editoriale di JustMo.

La presentazione della Mappa di Comunità alla cittadinanza, il 14 ottobre, ha costituito uno dei momenti centrali delle giornate conclusive, restituendo alla comunità il risultato di un percorso condiviso.

Aquatik-EU ha riunito organizzazioni e amministrazioni locali di diversi Paesi europei: Italia, Spagna, Bosnia ed Erzegovina, Portogallo e Grecia, con il coinvolgimento di Paese dell’Acqua, del Comune di Sassinoro e dei rispettivi partner internazionali. Al partenariato hanno preso parte anche WAMU-NET, la Rete Globale dei Musei dell’Acqua legata all’UNESCO, e ALDA Europe, nel ruolo di coordinatore.

Alle giornate finali di Sassinoro si sono aggiunti rappresentanti di associazioni e istituzioni provenienti da Belgio, Paesi Bassi, Germania, Lituania, Francia, Polonia e Macedonia del Nord, ampliando ulteriormente il confronto tra esperienze e realtà territoriali.

L’obiettivo comune è stato quello di promuovere modelli di gestione partecipata del patrimonio idrico, rafforzare il senso di responsabilità delle comunità e favorire il dialogo tra cittadini e istituzioni, nella convinzione che l’acqua rappresenti non soltanto una risorsa naturale, ma anche un elemento di identità e cooperazione tra i popoli europei.

Il percorso di Aquatik-EU ha contribuito anche a consolidare le relazioni tra Paese dell’Acqua e le realtà associative e culturali del territorio. Un passaggio importante è stato rappresentato dall’apertura, nel giugno 2026, della nuova sede dell’associazione a Sassinoro, concepita come spazio di incontro, lavoro condiviso e scambio di conoscenze, dotato di materiali multimediali e di una piccola biblioteca dedicata alla geografia dell’acqua.

La sede è diventata un punto di riferimento per le associazioni impegnate nella costruzione della Mappa di Comunità e per i membri di PDA Network, la rete internazionale animata da Paese dell’Acqua.

Le collaborazioni attivate hanno inoltre superato i confini comunali, aprendo nuove prospettive di dialogo con il Museo del Matese (MAT) e con il Parco Archeologico dell’antica città romana di Saepinum, ad Altilia, nel territorio di Sepino. Le visite previste nel programma del 16 ottobre hanno offerto l’occasione per approfondire il legame tra patrimonio culturale, archeologia e identità territoriale. Un altro momento di confronto è stato dedicato al Museo dell’Acqua di Santa Croce del Sannio, presso lo Spazio Mefite – Atlante delle Acque dell’Alto Tammaro, con l’obiettivo di favorire nuove connessioni con la rete internazionale WAMU-NET.

Il programma conclusivo ha previsto anche un’escursione lungo i sentieri del Santuario di Santa Lucia a Sassinoro, momenti di confronto tra i partner e una tavola rotonda sulle prospettive future delle attività avviate dal progetto. Il 16 ottobre, presso la Palestra Comunale di Sassinoro, si è tenuta la presentazione ufficiale dei risultati di Aquatik-EU, segnando una tappa significativa nel percorso di valorizzazione del patrimonio locale.

La conclusione del progetto europeo non rappresenta, tuttavia, un punto di arrivo definitivo. La Mappa di Comunità, la rete associativa, i luoghi della memoria storica e archeologica e le esperienze legate alla cultura dell’acqua costituiscono le basi di un percorso che Paese dell’Acqua intende portare avanti anche oltre la durata dell’iniziativa.

Tra le prospettive emerse c’è l’idea di una “Water Academy”, un polo culturale e scientifico dedicato alle risorse idriche e ambientali dell’Alto Tammaro, capace di mettere in rete competenze, istituzioni e comunità locali.

L’esperienza di Aquatik-EU lascia così a Sassinoro un patrimonio fatto non soltanto di strumenti e risultati concreti, ma anche di relazioni e nuove possibilità di collaborazione. Un percorso che punta a trasformare la tutela dell’acqua in un’occasione di partecipazione, crescita culturale e rigenerazione territoriale, con uno sguardo rivolto all’Europa e al futuro della Valle del Tammaro.

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