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IOXBenevento: bene Asl inizia ad adeguarsi agli indirizzi dell’Ue: continueremo a rivendicare diritti per tutte le altre questioni

Un atto scaturito probabilmente anche dalla contestazione esercitata da Io x Benevento e dovuto in relazione al Regolamento UE 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021. L’indirizzo europeo si riflette direttamente nell’architettura della Missione 6 Salute del PNRR che ha determinato la realizzazione delle Case di Comunità e che rappresenta il testo ufficiale concordato tra l’Italia e la Commissione Europea. Per dare concreta attuazione agli obblighi assunti verso l’Unione Europea, il governo italiano ha emanato una serie di provvedimenti attuativi (i quali contengono le esatte traduzioni operative dei target europei): Decreto Ministeriale 23 maggio 2022, n. 77 (D.M. 77), “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale”. Rappresenta la vera e propria traduzione normativa italiana delle linee guida europee, stabilendo la suddivisione delle Case della Comunità in Hub e Spoke e i requisiti minimi di personale (come la presenza obbligatoria degli Infermieri di Famiglia e Comunità locale).
Documento di indirizzo per il Metaprogetto della Casa della Comunità (AGENAS): linee guida tecniche elaborate dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (AGENAS) per uniformare la progettazione architettonica e funzionale dei presidi sul territorio nazionale.
La Commissione Europea impone sostanzialmente sistemi di welfare partecipativi e inclusivi, dove la sanità collabora attivamente con le realtà sociali locali.
Dopo le sollecitazioni promosse dall’associazione IO X BENEVENTO, l’ASL di Benevento, si adegua con la deliberazione n. 699 del 14 ottobre 2026, formalizzando una manifestazione di interesse rivolta agli Enti del Terzo Settore (ETS) per collaborare attivamente all’interno delle Case della Comunità, istituendo degli appositi spazi fisici denominati «Punti Associazione». Questo dimostra che la rivendicazione di IO X BENEVENTO era fondata e supportata da atti concreti generati dall’UE per creare una struttura partecipata dalla cittadinanza e dal terzo settore per la tutela delle fragilità.
L’ASL però deve ancora motivare la scelta dei siti, tenendo conto che il finanziamento del PNRR doveva rispondere ad una esigenza strutturale e organizzativa della sanità territoriale, tra cui quella di decongestionare l’afflusso presso i presidi ospedalieri attraverso appunto dei servizi di salute di prossimità.
Se le Case di Comunità sono state allocate in comuni con pochi abitanti quale sensibilità e capacità è stata prodotta dall’ASL di Benevento per rispondere alle esigenze del rione Libertà in cui vivono circa 22 mila residenti? Questo bacino di utenza ha sentito sulla propria pelle prima mancare dei servizi sanitari attraverso la scomparsa del presidio di via Minghetti e poi, per rafforzare il disagio, anche la sottrazione della guardia medica. Scelte che ovviamente non hanno nessun nesso logico da un punto di vista di assistenza sanitaria e incidenza di popolazione e bisogni.
Poi ci sono i temi della neuropsichiatria infantile e dei PTRI. L’Asl continua a non voler istituire un tavolo permanente di confronto e monitoraggio con gli interlocutori diretti e indiretti che si occupano della crescita dei ragazzi. Non basta indire un concorso che poi vedremo come andrà a finire, verificheremo se e quanti parteciperanno e crederanno nel progetto aziendale e sanitario di Benevento, noi speriamo in tanti ovviamente per il bene dei ragazzi. Ciò che l’ASL di Benevento continua a far emergere è palesemente da mettere in relazione ad una mancanza di sensibilità e volontà, perché l’ascolto, il confronto, la rilevazione dei bisogni e la conseguente elaborazione di proposte condivise, rappresentano non solo un modello operativo di gestione e programmazione previsti dalle norme ma sono il sale della democrazia, e se è proprio un’Istituzione pubblica che continua ad ignorarla ostinatamente è molto grave.
Dunque, IO X BENEVENTO, continuerà a promuovere partecipazione e a raccogliere adesioni di diverse realtà associative della provincia di Benevento per tutelare diritti rappresentati da un interesse generale diffuso, sarà avviata la diffusione delle schede di rilevazione dei bisogni e delle criticità e poi una adeguata verifica degli atti, delle prestazioni, dei LEA e LEPS dell’ASL a livello territoriale. Si provvederà ad elaborare un documento unitario attraverso il quale di potrà procedere a raccogliere le firme nei vari comuni per chiedere al Presidente Fico di prendere dei provvedimenti urgenti, tenendo conto anche della considerazione e del rispetto che l’ASL di Benevento sta destinando ai cittadini sanniti.

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