Caro carburanti, il Governo approva il decreto Aiuti: sostegni per autotrasportatori, agricoltori e pescatori
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge “Aiuti”, con misure economiche e agevolazioni fiscali per fronteggiare il caro carburante che da giorni alimenta le proteste di autotrasportatori, agricoltori e pescatori, soprattutto nel Sud Italia.
Per l’autotrasporto sono previsti oltre 66 milioni di euro aggiuntivi per il credito d’imposta sul gasolio acquistato tra marzo e agosto 2026, mentre sono stati stanziati 60 milioni per gli acquisti effettuati dal primo settembre al 5 ottobre. Prevista anche la sospensione per sette mesi dei canoni di leasing degli automezzi per le piccole e medie imprese che non possono accedere al credito d’imposta, oltre all’adeguamento dei contratti di trasporto agli aumenti dei prezzi.
Per il comparto agricolo sono stati destinati 60 milioni di euro a sostegno delle spese per il carburante sostenute tra il primo giugno e il 15 ottobre. Secondo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, le risorse copriranno l’acquisto di 121 milioni di litri di gasolio, con un contributo fino a 45 centesimi al litro.
Per le imprese della pesca è previsto un contributo a fondo perduto di 10 milioni di euro, destinato a coprire il 10% delle spese per il carburante sostenute nello stesso periodo.
Il provvedimento arriva mentre proseguono le proteste contro il caro gasolio e i blocchi stradali che stanno provocando disagi alla distribuzione delle merci. In diverse zone del Sud si registrano difficoltà nei rifornimenti ai supermercati e alle stazioni di servizio, con ripercussioni sulla disponibilità di alimenti e sul trasporto di beni essenziali.
Sul fronte politico, il ministro Lollobrigida ha parlato di possibili infiltrazioni criminali nelle proteste. Intanto, dopo l’incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, alcune associazioni siciliane hanno revocato i blocchi nella regione. Le associazioni nazionali dell’autotrasporto sono state convocate al Ministero dei Trasporti per il 27 ottobre.
Resta da verificare se le misure approvate saranno sufficienti a rispondere alle richieste delle categorie coinvolte e a favorire il superamento della protesta, mentre imprese e famiglie continuano a fare i conti con l’aumento dei costi.





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