Vicenda Acqua, sindaci in fermento. Fico: “vaglieremo la nuova situazione”
Roberto Fico al giro di bia del primo anno da Governatore. La questione acqua è una delle grandi incombenze della sua missione e sulla quale si è aperta più di una polemica tra chi sostiene che fondamentalmente abbia tradito la totale pubblicità dell’Acqua dovendo barcamentarsi tra la intransigenza pentastellata e le tendenze degli alleati che sull’acqua hanno idee diverse, tra la volontà di assoluto ancoraggio alla visione interamente pubblica nella grande adduzione ma poi aprendo la strada alla compartecipazione privato-pubblica in sede locale.
Come nel Sannio dove il colosso Acea è magna pars in questa vicenda, con la sua esigenza di fare profitto dovendo rientrare della immane spesa di 50 mld per soccorrere i buchi di Gesesa ed ora intende passare all’incasso. La formula pubblico privata sta bene ad Acea col suo 45% compatto contro l maggioranza parcellizzata del pubblico che sulla carta mantiene il 55% ma in pratica non regge il confronto con il colosso romano.
C’è poi la questione Sannio Acque, una scatola fino ad ora vuota ma che è stata lanciata ufficialmente il 4 agosto con soli tre comuni a farne parte ma i cui organigrammi sono sostanziati e la Corte dei Conti che ne ha subito stigmatizzato le anomalie. Sannio Acque cui l’Eic ha affidato la convenzione in 27 anni e oltre 265 mln di investimenti. Ma qualche sindaco ha cominciatio a masticare amaro e sulla centralizzazione Eic non ci sta. E ora sono 11 i comuni ma potrebbero diventare di più con un movimento dal basso di comitati da Cerreto a Moiano a Faicchio che costituisce la novità di questi mesi. Il Governatore Fico, oggi a Benevento, interrogato su questa nuova situazione è assai laconico e spiega che i nuovi fermenti saranno tenuti in coinsiderazione dalla Regione.




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