Torre, Citarelli ad Altrabenevento: “la critica è libera, la riscrittura dei fatti no”
Il Preside della Torre Sala Edoardo Citarelli replica a Gabriele Corona in relòazione alla vicenda della scuolòa Torre. Oggi Alatrabenevento aveva polemizzato con Citarelli dal quale s’attendeva un commento in quanto “l’unico ad aver creduto ciecamente agli annunci del Comune invece di chiedere conto dei numerosi errori da noi segnalati e che hanno bloccato più volte i lavori”
La digressione non è piaciuta al Preside che replica a Corona “respingenedo con assoluta fermezza tale rappresentazione che considera gratuitamente offensiva nella evidente allusione a una sua presunta dabbenaggine e, soprattutto, smentita dai fatti.”
Citarelli fa una rapida cronistoria di quanto è accaduto negli ultimi due anni e che lo ha riguardato personalmente.
“Nel 2024 il sottoscritto si oppose pubblicamente alla prospettiva di avviare i lavori ad anno scolastico in corso, a tutela della continuità didattica e della stessa regolarità dell’anno scolastico, con una fermezza tale da essere definito dal Sindaco un novello “Masaniello”. La stessa Altra Benevento è possibile descriveva allora il contrasto con il Comune e il Dirigente della Torre impegnato a “difendere il diritto allo studio“.
Nel 2025, emerse le criticità relative alla variante, il sottoscritto, insieme con docenti e rappresentanze sindacali, pretese nuovamente un confronto con il Comune per tutelare numero delle aule, spazi e funzionalità della futura scuola. E fu ancora Altra Benevento è possibile a qualificare quell’azione come “responsabile”, arrivando a scrivere: “apprezziamo e sosteniamo”.
Sarebbe dunque opportuno che Altra Benevento è possibile si mettesse anzitutto d’accordo con Altra Benevento è possibile.
Il Dirigente scolastico, peraltro, non è RUP, progettista o direttore dei lavori; non approva varianti, non certifica SAL, non dirige cantieri e non gestisce appalti, contenziosi o finanziamenti. Ha invece il dovere di tutelare la comunità scolastica, pretendere informazioni dalle istituzioni competenti e intervenire quando gli interessi della scuola risultino compromessi. È ciò che il sottoscritto ha fatto ogni volta che è stato necessario.
Se Altra Benevento è possibile ritiene il contrario, indichi pubblicamente quale preciso dovere istituzionale sarebbe stato omesso dal sottoscritto, quale atto avrebbe dovuto compiere, in quale data e sulla base di quale norma. Non insinuazioni sulla presunta ingenuità altrui. Atti, date, norme e fatti.
In difetto di tutto ciò, resta una rappresentazione personale che i fatti documentati smentiscono.
Altra Benevento è possibile continui pure, come è suo pieno diritto, a esercitare anche duramente la propria critica nei confronti dell’Amministrazione comunale. Ma non utilizzi il nome e la funzione del sottoscritto per rendere più efficace una polemica politica, attribuendogli una presunta credulità incompatibile persino con quanto quella stessa testata ha scritto negli anni precedenti.
Il sottoscritto non ha bisogno di lezioni di vigilanza da chi oggi dimentica ciò che scriveva ieri.
Nel 2024 Altra Benevento è possibile riconosceva la difesa del diritto allo studio; nel 2025 definiva responsabile l’azione del Dirigente e della scuola; il 6 novembre 2026 racconta l’opposto.
Non è il sottoscritto a dover spiegare questa contraddizione. La memoria può essere corta. L’archivio, fortunatamente, no”





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