Benevento| CittĂ Spettacolo e Cena in Bianco, Mancini (Consorzi Rifiuti): “protesteremo in silenzio”
Tornano a protestare i lavoratori degli ex Consorzi Rifiuti e lo faranno nei giorni in cui a Benevento si svolgerà Città Spettacolo. Ad annunciarlo in una nota stampa Ú Piero Mancini portavoce del movimento.
â Intervengo, per correttezza e per non ingenerare infondati timori â scrive Mancini â data la grande importanza dellâevento e della grande prevista partecipazione, per descrivere sommariamente, in cosa consiste questa grande e organizzata contestazione. Non si contesterĂ , come qualcuno teme, nelle forme classiche di un minaccioso corteo, con duri slogan gridati da un megafono. SarĂ molto lunga. InizierĂ il giorno prima dellâinaugurazione di CittĂ Spettacolo e terminerĂ il 31, dopo la scandalosa cena in bianco. SarĂ una contestazione invisibile e silenziosa. Per questo non dovremo chiedere alcun permesso alle autoritĂ preposteâ. Mancini sottolinea che la loro contestazione âsarĂ creativa, provocatoria e colta. Quella che non Ăš piĂč da anni CittĂ Spettacolo. Tutti dovranno sapere che ci siamo. Che stiamo agendo. Che stiamo mettendo in scena la nostra rappresentazione, anche se non ci vedono”.
Bacchettate anche per la prevista cena in bianco al Corso Garibaldi. Mancini sostiene che ” non si contesterĂ , come qualcuno teme, nelle forme classiche di un minaccioso corteo, con duri slogan gridati da un megafono etcNon siamo diventati tanto idioti da fare un simile grande regalo al Grande Padre, alla Grande Madre e al Mediocre Cameriere. SarĂ molto lunga. InizierĂ il giorno prima dellâinaugurazione di CittĂ Spettacolo e terminerĂ il 31, dopo la scandalosa cena in bianco. SarĂ una contestazione invisibile e silenziosa. Per questo non dovremo chiedere alcun permesso ale autoritĂ preposte.SarĂ creativa,provocatoria e colta. Quella che non Ăš piĂč da anni CittĂ Spettacolo. Tutti dovranno sapere che ci siamo. Che stiamo agendo. Che stiamo mettendo in scena la nostra rappresentazione, anche se non ci vedono. Una rappresentazione situazionista, e quindi estremamente radicale nella critica alla putrida societĂ dello spettacolo prodotta dal neoliberismo, fase suprema del disfacimento del sistema capitalistico. Come pericolosi
fantasmi.Incubo permanente!Tutti dovranno parlare di noi e della nostra iniziativa, senza capire bene dove siamo e quanti siamo.Tutti dovranno chiedersi: Sono fra noi o sono ancora altrove? Una nuova forma di fleshmob. Invisibile, ma tanto incisiva. elle carni del potere. Ci divertiremo! Li batteremo,con fantasia immaginifica.
Come?”, conclude la lettera di Mancini, “mettendo la creativitĂ artistica al centro dellâazione quotidiana”.



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