Lavoro nero e caporalato, Sandra Lonardo: “dare dignitĂ alle persone”
“In agricoltura 4 su 10 lavorano in nero e circa 400mila sono i braccianti agricoli a rischio sfruttamento. Ă questo il dato drammatico emerso stamani dalla presentazione del quarto rapporto agromafie e caporalato a cura dell’osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil, tenutasi a Roma. Siamo nel 2018 e sembra paradossale ma purtroppo, invece, lo sfruttamento di esseri umani Ăš ancora un fenomeno all’ordine del giorno: il lavoro nero ed il caporalato restano la piaga dell’agricoltura e vanno contrastati e combattuti ad ogni costo.
Bisogna dare dignitĂ alle persone, indistintamente, che siano esse italiane o straniere. Non Ăš pensabile che ci siano oltre 220mila lavoratori extracomunitari in nero o con una retribuzione molto inferiore a quella prevista dai contratti nazionali: i diritti vanno tutelati ed il lavoro va giustamente retribuito. Se si considera, inoltre, che le donne sotto caporale percepiscono un salario inferiore del 20% rispetto agli uomini e in casi estremi di sfruttamento alcuni lavoratori migranti guadagnano 1 euro l’ora, si potrĂ comprendere quanto il fenomeno sia grave e pericoloso. Occorre una riforma alla base. Certo Ăš che bisognerebbe intensificare i controlli ma, purtroppo, il Ministero del Lavoro ha recentemente tagliato i fondi destinati proprio agli ispettori, e la vigilanza richiede molto personale e tanti soldi. Bisognerebbe, inoltre, tutelare meglio e bene le aziende a conduzione familiare. Parimenti, i datori di lavoro andrebbero messi in condizione di non evadere, e quindi Ăš necessario intervenire per abbassare le tasse. I voucher, in tal senso, sono sicuramente un utile mezzo per contrastare il capolarato ed il lavoro nero. Il punto Ăš che le leggi ci sono, andrebbero solo applicate.
CiĂČ che mi preme sottolineare Ăš l’importanza di tali rapporti, in quanto strumenti fondamentali per rilevare emergenze e disagi, nonchĂ© documenti indispensabili per i legislatori. Bisogna andare a fondo ed approfondire la questione perchĂ©, oltre alle promesse mirabolanti e alla demagogia imperante, Ăš necessario, sul tema lavoro innanzitutto, assicurare regole certe ed uguali per tutti”. Lo dichiara la senatrice di Forza Italia, componente della Commissione Agricoltura.



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