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Scuola, il ministro Bianchi: ricorrere alla Dad è un errore

Scuola, il ministro Bianchi: ricorrere alla Dad è un errore

8 Gennaio 2022 | by redazione Labtv
Scuola, il ministro Bianchi: ricorrere alla Dad è un errore
Attualità
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Nessuno nega che ci sia stata in queste settimane una ripresa dei contagi, legati anche alle festivita’. Rispetto all’anno scorso c’e’, pero’, una grande differenza: il vaccino. Il personale scolastico, anche prima dell’obbligo, era vaccinato gia’ al 95 per cento, studentesse e studenti hanno risposto con entusiasmo e responsabilita’ alla campagna e nella fascia di eta’ tra i 12 e i 19 anni la copertura e’ oltre il 75 per cento. Il vaccino e’ lo strumento per tutelare la scuola, per un ritorno alla normalita’. Chiedo a tutti un atto di responsabilita’: a chi tra gli adulti ancora non si e’ immunizzato, alle famiglie, alle Asl, perche’ tutti insieme acceleriamo la vaccinazione, in particolare dei piu’ piccoli. E’ necessario anche dare priorita’ ai test. Il governo ha stanziato 92 milioni per i test gratis ai ragazzi della secondaria”. Lo sottolinea, in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in merito alla decisione del governo di riaprire, dopodomani lunedi’ 10 gennaio, le scuole in presenza. L’esponente dell’esecutivo aggiunge: “La nostra intenzione e’ procedere con i calendari gia’ definiti. Nessun governo nazionale dei grandi Paesi europei, come Francia o Spagna, ha chiuso le scuole. Se fosse necessario, devono essere le ultime a chiudere. Abbiamo definito i limiti oltre i quali possono scattare delle chiusure mirate con il decreto legge di agosto. Si possono far scattare le lezioni a distanza solo in casi eccezionali. Ma il ricorso massiccio alla didattica a distanza, oggi, come se i vaccini non ci fossero, sarebbe un errore”. Con riferimento alla decisione del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, di tenere chiuse medie e primarie, Bianchi sottolinea: “La legge e’ molto chiara: permette ai presidenti di Regione di intervenire solo in zona rossa e in circostanze straordinarie. Queste condizioni oggi non ci sono. Ritengo vi siano gli estremi per impugnare quell’atto”

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