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Diga di Campolattaro, Bonavitacola scrive a Masiello: dalla Regione massima attenzione

Diga di Campolattaro, Bonavitacola scrive a Masiello: dalla Regione massima attenzione

12 Gennaio 2022 | by redazione Labtv
Diga di Campolattaro, Bonavitacola scrive a Masiello: dalla Regione massima attenzione
Attualità
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Si apre un dibattito costruttivo sul destino dell’acqua della diga di Campolattaro. Il vicepresidente e assessore all’ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ha inviato una nota di chiarimenti all’attenzione del vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello, che aveva chiesto attenzione sulle opere irrigue, con la stessa priorità di quelle potabili, nel progetto classificato “strategico” dal governo nel PNRR. Una posizione rilanciata e sostenuta anche dal Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, ente tecnico deputato alla distribuzione dell’acqua in agricoltura.

“Accogliamo con grande interesse la nota di Bonavitacola – sottolinea il presidente Masiello – che evidenzia due aspetti importanti. Il primo riguarda la classificazione delle condotte idriche, precisando che la definizione di “primarie” per le potabili e “complementari” per le irrigue non stabilisce un gerarchia di valore, ma solo una distinzione tecnica puramente lessicale. Il secondo aspetto è la disponibilità della Regione ad aprire un confronto sugli stadi della progettazione e sull’utilizzazione dell’acqua in agricoltura, coinvolgendo le associazioni di categoria e il Consorzio. Posso assicurare che Coldiretti offrirà piena collaborazione per migliorare il progetto e massimizzare un investimento che difficilmente si ripeterà due volte. Tuttavia ribadiamo la richiesta di un confronto rapido per poter compiere scelte utili al territorio, portando l’acqua dove non c’è e dove potrebbe creare reddito e occupazione. Abbiamo le idee chiare su come farlo e siamo pronti a metterle a disposizione della Regione, della Provincia di Benevento e dei Comuni sanniti coinvolti. Ci rassicura la volontà di mantenere il progetto su un unico cantiere, irriguo e potabile. Dopo 40 anni di attesa non possiamo sbagliare e non possiamo perdere altro tempo.”

La nota

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