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Attualità

Centro storico di Benevento, un patto civico tra cittadini e commercianti

Garantire una migliore vivibilità per i cittadini del centro storico di Benevento e allo stesso tempo permettere agli esercenti di svolgere la propria attività in maniera più serena. Una sorta di patto civico per una pacifica  convivenza tra residenti e operatori commerciali. E’ stato questo l’obiettivo dell’incontro di questa mattina al Palazzo del Reduce tra il presidente del Comitato di Quartiere, Luigi Marino, e una rappresentanza dei locali  guidati da  Bartolomé (BartoloRuiz Jimenez. A fare da collante l’amministrazione comunale nella persona dell’assessore alle attività produttive  Luigi Ambrosone. Un confronto necessario per superare quelle criticità che da tempo affligono il cuore della città, e dunque i permessi di transito e sosta, la riattivazione dei varchi d’accesso, i parcheggi e non ultima la sicurezza dopo i recenti fatti di cronaca. Tra le parti – assicurano i diretti interessati – c’è stata grande collaborazione ed è stato un dialogo molto costruttivo.

“Un’azione amministrativa chiara e diretta garantisce tutti – dice l’esponente dei cittadini Luigi Marino – è importante ci sia collaborazione e confronto. Dobbiamo prendere atto che il comitato degli esercenti è stato estramamente collaborativo e diciamo che possiamo dirci soddisfatti da quanto emerso, perchè sicuramente c’è qualcosa in più non tanto per la sicurezza ma per la vivibilità del quartiere. Abbiamo trovato terreno fertile nella richiesta di rivedere i permessi di transito e sosta, di riattivare i varchi di accesso. Per Piazza Piano di Corte richiedere l’ampliamento degli stalli di sosta per i disabili. Anche a noi interessa tantissimo la vivibilità del centro storico – aggiunge il presidente del comitato dei locali Bartolo-  Vogliamo recuperare il centro storico non solo durante la sera ma anche durante la città. Il centro storico è un posto  bellissimo, e lo dobbiamo sfruttare ancora di più”

Oggi abbiamo preso atto che non c’è divergenza tra i vari soggetti – sottolinea Ambrosone –  e soprattuto che non c’è una movida violenta. A parte qualche caso ed episodio. Le ordinanze funzionano, cosi come funzionano i controlli. Faremo in modo che una serie di condizioni cosi come per quanto riguarda il parcheggio possa essere risolta. Convenzione per i residenti per il parcheggio per il Megaparcheggio in quanto Piazza Piano di Corte non avrà più i posti macchina avuti fino ad adesso. Ci confronteremo constatemente  per cercare di dare sempre più la migliore funzione, condizione agli abitanti e operatori commerciali”.

Dal tavolo è emersa anche la volontà di commercianti ed esercenti di voler addobbare insieme il centro storico per le prossime festività natalizia: “Proporanno un adobbo, adottando quell’area adottando quell’area del centro storico cosi come stiamo facendo come amministrazione comunale attraverso questa manifestazione di interesse che può esserci presentata da chi vorrà noi come comune metteremo a disposizione servizi  e il suolo pubblico.

il servizio

 

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1 commento

  1. Claudio ha detto:

    Tutti bravi, tutti belli. E a noi residenti hanno tolto il diritto di vivere una vita normale. Vorrei ricordare al tizio che rappresenta i commercianti che se il centro storico è molto carino, ciò si è verificato solo dopo che tante persone hanno recuperato costruzioni sgarrupate, immagini di sporcizia e abbandono, non certo per merito suo e dei suoi protetti che, invece, ne causano un ulteriore degrado, sottoposte come sono ad atti vandalici quotidiani da parte di quelli che vengono attratti da ogni dove dalla ingiustificabile concentrazione di locali di ogni tipo. Ma l’intento del commerciante risulta chiaro quando parla di “sfruttamento” del centro storico. Ed io aggiungo: a spese nostre e costi quel che costi. Sicurezza e QUESTA movida non sono compatibili. Le moltitudini di persone concentrate in spazi angusti impediscono di fatto interventi mirati delle forze dell’ordine e costituiscono un ideale paravento per ogni tipo di attività illecita, dalle abituali risse allo spaccio di sostanze varie. Una terra di nessuno nei confronti della quale non c’è altra difesa che non sia il disperdere le masse che la rendono tale. Ma un plauso deve andare ad Ambrosone che, in tutto questo, non trova di meglio che sottolineare che gli stalli per le automobili dei residenti saranno drasticamente ridotti, a tutto beneficio degli ampi spazi concessi ai locali movidari, mai mollati, nemmeno durante il lockdown e nemmeno in occasione dei lavori che hanno interessato piazza Piano di Corte, rendendo difficile anche il transito di un passeggino. Un vero trionfo del dio denaro. Complimenti!

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