“La salute non è un rimpallo politico”: il 10 luglio sit-in del Comitato familiari CSM Valle Caudina
“Non vi scriviamo più per chiedere cortesie, ma per esigere risposte”. È il tono della Lettera Aperta diffusa dal Comitato dei familiari dei pazienti del Centro di Salute Mentale della Valle Caudina, che annuncia un sit-in pubblico per venerdì 10 luglio alle ore 18:30 davanti alla sede del CSM.
Al centro della protesta il trasferimento dei pazienti a Puglianello da febbraio e i continui rimpalli di responsabilità tra istituzioni. “Leggiamo sui giornali e sui social scuse tecniche, rimpalli di responsabilità e promesse su sedi ad Airola che, dati alla mano, sappiamo non essere pronte”, scrivono i familiari. “Nel frattempo i nostri cari — persone fragili che necessitano di continuità e vicinanza — subiscono le conseguenze di una burocrazia che ha smarrito la sua missione”.
Il Comitato si rivolge al Sindaco di Airola, alla Direzione Generale dell’ASL di Benevento e, per conoscenza, al Prefetto di Benevento e alla Commissione Sanità della Regione Campania.
Secondo i familiari esiste una “soluzione immediata”: i locali di Bucciano. “Sono pronti, idonei e interamente finanziati dalla disponibilità del Comune, formalizzata fin dal 7 maggio. Continuare a ignorare questa opzione solo per tatticismi politici è un atto di una gravità estrema”.
“Vi chiediamo un atto di maturità: firmate il protocollo per l’utilizzo dei locali già disponibili”, si legge nella lettera. “La salute mentale non ammette attese e non può essere usata come pedina”.
Il sit-in del 10 luglio vuole essere un momento di confronto pubblico. “In quella sede attendiamo risposte che dimostrino umanità, efficienza e credibilità istituzionale. La Valle Caudina non accetterà più rinvii sulla pelle dei propri malati”, concludono i membri del Comitato dei Familiari dei Pazienti del CSM della Valle Caudina.



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