Aree interne, quasi 100 milioni contro lo spopolamento in Campania: Avellino e Benevento tra i territori più colpiti
Lo spopolamento delle aree interne campane continua a rappresentare una delle emergenze più rilevanti per il futuro del territorio.
Nei 222 comuni classificati come intermedi, periferici o ultraperiferici delle province di Salerno, Avellino e Benevento, la popolazione è passata da circa 617.900 residenti nel 2020 a 601.912 nel maggio 2026. In poco più di cinque anni si sono quindi persi 15.988 abitanti, pari a circa il 2,6% della popolazione.
Il fenomeno è alimentato soprattutto dal saldo naturale negativo, con un numero di decessi che supera nettamente quello delle nascite. A contenere parzialmente il calo contribuisce la presenza di nuovi residenti provenienti dall’estero, ma il dato complessivo resta negativo.
Per contrastare questa tendenza, una delle principali leve è rappresentata dai 98,5 milioni di euro del FESR 2021-2027, destinati a interventi su mobilità sostenibile, sanità territoriale, servizi digitali, imprese, occupazione e rafforzamento amministrativo.
Il tema non riguarda soltanto la perdita di residenti, ma anche la qualità della vita nei piccoli comuni. La distanza da ospedali e scuole, la carenza di trasporti e la difficoltà di accesso ai servizi rappresentano infatti alcuni dei fattori che contribuiscono ad accelerare l’abbandono delle aree interne.
Entro il 31 dicembre dovranno essere assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti per almeno il 70% delle risorse, condizione necessaria per mantenere la premialità del 20%.
La sfida, dunque, è trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e capaci di rendere più attrattivi e vivibili i territori interni, soprattutto nelle province di Avellino e Benevento, dove il fenomeno dello spopolamento continua a incidere in maniera significativa.



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