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Miasmi a Contrada San Domenico, il Comitato torna a denunciare: “Popolazione stanca, pronti alla mobilitazione”

Non si placa l’emergenza odori a Contrada San Domenico e nelle aree limitrofe di Benevento, Pietrelcina e Pesco Sannita. Il Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe torna a scrivere ad ARPAC e ASL Benevento, chiedendo sopralluoghi e controlli urgenti sull’impianto di biometano, attualmente sotto sequestro.

 

Nonostante i provvedimenti adottati, scrivono i cittadini presieduti da Salvatore D’Andrea, “la popolazione continua ancora oggi a subire molestie olfattive, talvolta particolarmente intense, che impediscono il normale godimento delle abitazioni e degli spazi esterni e che si protraggono ormai da mesi”.

 

La nuova segnalazione arriva anche alla luce delle notizie di stampa secondo cui l’Autorità Giudiziaria avrebbe autorizzato, tra le operazioni consentite, il trasferimento delle matrici organiche dalle vasche aperte al biodigestore centrale per ridurre le emissioni odorigene.

 

Proprio su questo punto il Comitato chiede chiarezza: “Appare indispensabile verificare con urgenza come stiano concretamente avvenendo la movimentazione, la manipolazione, il trasferimento e lo stoccaggio delle matrici organiche, nonché se tali operazioni avvengano nel rigoroso rispetto delle prescrizioni ambientali, igienico-sanitarie e di sicurezza”.

 

La richiesta formale ad ARPAC e ASL è di effettuare controlli immediati, anche durante le fasi di movimentazione e nelle fasce orarie in cui i miasmi sono più forti, per verificare che non ci siano emissioni incontrollate, dispersioni nel suolo e per valutare campionamenti delle matrici.

 

Alla Prefettura di Benevento, in copia insieme a Comuni, Provincia, Carabinieri Forestali e Vigili del Fuoco, si chiede di seguire direttamente l’evolversi della situazione e coordinare gli Enti.

 

Il tono della lettera è esasperato: “Dopo mesi di segnalazioni, la popolazione è stanca. È stanca di dover chiudere porte e finestre, di non poter utilizzare giardini e terrazzi, di vivere nell’incertezza rispetto a ciò che viene movimentato a poche centinaia di metri dalle proprie abitazioni. I cittadini percepiscono questa situazione come una continua mortificazione del proprio diritto alla salute”.

 

Il Comitato avverte: finora ha privilegiato il confronto istituzionale, ma se i miasmi persisteranno senza un intervento concreto e verificabile, “si preannuncia sin d’ora l’avvio di ulteriori iniziative pubbliche di protesta e mobilitazione della popolazione, naturalmente nelle forme pacifiche e democratiche”.

La segnalazione, datata 22 agosto 2026, potrebbe essere trasmessa anche alla Procura della Repubblica di Benevento.

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