Incendio nel sito di stoccaggio rifiuti di Airola: Legambiente chiede monitoraggi immediati e chiarezza sulla matrice del rogo
Vasto incendio divampato nell’area Pip di Airola, all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti che risulterebbe già sottoposto a sequestro giudiziario.
Mentre le operazioni di spegnimento proseguono grazie al lavoro dei Vigili del fuoco e in attesa di chiarire rapidamente la matrice dell’innesco, è necessario attivare senza ritardi tutte le procedure di prevenzione comportamentale previste per la gestione delle emergenze ambientali e sanitarie: informazione tempestiva alla popolazione, misure di autoprotezione e valutazione del rischio per le comunità esposte.
In questo senso, l’ordinanza emanata dal Comune di Airola rappresenta un primo passo, da aggiornare nelle prossime ore in base all’evoluzione dell’evento.
In presenza di combustioni che coinvolgono rifiuti e materiali potenzialmente critici, è altrettanto indispensabile avviare immediatamente i monitoraggi ambientali di qualità dell’aria, delle ricadute al suolo e delle matrici sensibili, così da definire con dati certi l’impatto del rogo e orientare le decisioni delle autorità competenti. Trasparenza e tempestività sono condizioni essenziali per garantire sicurezza e fiducia alle comunità coinvolte.
Legambiente Campania e il circolo Legambiente Valle Caudina continueranno a seguire l’evoluzione della situazione, chiedendo piena chiarezza sulle cause dell’incendio e un rafforzamento dei controlli nei siti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti, troppo spesso esposti a criticità che mettono a rischio ambiente e salute.



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