Rogo Airola, diossina sopra i livelli di guardia
Livelli di diossina al di sopra del livello di guardia. Sono stati divulgati i primi rilevamenti Arpac in merito al rogo, ancora non domato del tutto, che è divampato ad Airola lunedi scorso. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania ha utilizzato un campionatore ad alto flusso di aria posizionato nella direzione della colonna di fumo osservata al momento dell’inizio dei rilevamenti e ciò che emerge è che il livello di diossina nell’aria è preoccupante, una sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi pari a 0,28 picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente, superiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica che è di 0,15.
Una situazione che si commenta da se e che coinvolge non soltanto la provincia di Benevento ma anche quelle attigue di Avellino e Caserta con le rispettive Prefetture impegnate a fronteggiare la situazione. La Protezione Civile della Regione Campania ha messo a disposizione due autobotti a supporto dei mezzi di spegnimento dei Vigili del Fuoco, una vasca per il rifornimento idrico dei mezzi aerei e 20 volontari impegnati sul posto.
Nel frattempo c’è stata una riunione in Prefettura questa mattina a Benevento. Il sindaco di Benevento Mastella, cha ha preso parte ai lavori, ha annunciato per domani il probabile arrivo nel Sannio del Presidente della Regione Fico che terrà un breefing con i sindaci delle città caudine, Airola e Montesarchio in primis. 
Da registrare l’iniziativa di Teresa Meccariello, professionista caudina e scrittrice, latrice di una petizione sul caso Airola inviata alle Presidenze di Camera e Senato e alla Commissione parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite legate al ciclo dei rifiuti e nella quale cita l’articolo 50 della Costituzione che attribuisce a tutti i cittadini il diritto primario di rivolgere petizioni alle Camere per esporre “comuni necessità” e chiedere l’intervento delle Istituzioni della Repubblica. “Mi aspetto che la Politica e chi siede nelle istituzioni in rappresentanza di questo territorio faccia lo stesso perchè non bastano i soliti proclami”, dice la Meccariello. “Il rischio è che placato l’incendio tra qualche giorno su questa nube tossica cali il silenzio.”



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