Ponte, una comunità che unisce: grande partecipazione alla visita pastorale del Vescovo Mons. Giuseppe Mazzafaro
Una settimana intensa di incontri, preghiera, ascolto e condivisione. La comunità pontese ha accolto con entusiasmo il Vescovo, testimoniando il proprio spirito di unità, inclusione e appartenenza.
Si è conclusa domenica 27 settembre, con la solenne celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di Santa Generosa, la visita pastorale di S.E. Mons. Giuseppe Mazzafaro, Vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, che dal 21 al 27 settembre ha incontrato la comunità di Ponte.
Una settimana particolarmente significativa, caratterizzata da una straordinaria partecipazione della cittadinanza, che ha accolto il proprio Pastore con affetto, entusiasmo e un profondo senso di appartenenza. Un’occasione preziosa per rafforzare i legami tra la Chiesa e il territorio, ma soprattutto per riscoprire il valore di una comunità capace di riconoscersi nei principi della solidarietà, dell’accoglienza e della condivisione.
Il ricco programma della visita ha coinvolto tutte le componenti della realtà pontese: dai bambini ai giovani, dalle famiglie agli anziani, dalle associazioni alle istituzioni locali. Particolarmente significativi sono stati gli incontri con i ragazzi e i genitori del Catechismo e dell’Oratorio, con gli animatori e il gruppo giovani, così come i momenti di confronto con il Consiglio Pastorale, il Consiglio per gli Affari Economici e l’assemblea parrocchiale.
Grande emozione hanno suscitato anche le visite agli ammalati, testimonianza concreta di una Chiesa vicina alle persone più fragili, e gli incontri con il mondo della scuola, durante i quali il Vescovo ha avuto l’opportunità di dialogare con i bambini e gli studenti, portando un messaggio di speranza e incoraggiamento alle nuove generazioni.
Non sono mancati i momenti di confronto con l’Amministrazione comunale e con le associazioni del territorio, a conferma dell’importanza di costruire una collaborazione costante tra le diverse realtà che contribuiscono quotidianamente alla crescita sociale, culturale e spirituale del paese.
Il vero protagonista di questa settimana è stato, tuttavia, il popolo pontese, che attraverso una partecipazione numerosa e sentita ha dimostrato quanto siano profondi i valori della fede, dell’accoglienza e della solidarietà che caratterizzano il territorio.
Una comunità che, proprio come suggerisce il nome del paese, vuole essere un ponte tra persone, generazioni e sensibilità differenti, capace di costruire relazioni e superare le distanze.
È proprio questo il messaggio racchiuso nella dichiarazione proposta per Mons. Giuseppe Mazzafaro:
«Porterò nel cuore l’affetto e la straordinaria accoglienza che la comunità di Ponte mi ha riservato durante questa settimana. Ho incontrato una comunità viva, unita e inclusiva, capace di custodire le proprie tradizioni e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con speranza. Ponte rappresenta davvero ciò che il suo nome esprime: una comunità che costruisce ponti, che unisce e non divide, che accoglie e non esclude. È questo lo spirito che deve animare il nostro cammino cristiano: essere ogni giorno strumenti di incontro, dialogo e fraternità, senza lasciare indietro nessuno. Il mio augurio è che questa comunità continui a essere un esempio di unità e di solidarietà, soprattutto per le nuove generazioni».
Parole che sintetizzano il significato profondo di una visita pastorale vissuta non soltanto come appuntamento religioso, ma anche come importante occasione di incontro e di crescita collettiva.
Soddisfazione ed emozione anche da parte di Don Giovanni, che ha accompagnato il Vescovo durante i diversi appuntamenti della settimana e che, al termine della visita, ha voluto esprimere la propria gratitudine.
«Desidero rivolgere un sincero e affettuoso ringraziamento al nostro Vescovo, Mons. Giuseppe Mazzafaro, per aver condiviso con noi questi giorni così intensi e preziosi. La sua presenza, le sue parole e la sua vicinanza hanno rappresentato un dono per tutta la nostra comunità. Un grazie speciale va a tutti i cittadini di Ponte, alle famiglie, ai giovani, ai bambini, agli anziani, alle associazioni, alle istituzioni e a quanti, con impegno e generosità, hanno contribuito alla riuscita di questa settimana. La grande partecipazione che abbiamo registrato è la dimostrazione che Ponte è una comunità viva, che sa ritrovarsi e camminare insieme. Il nostro impegno sarà quello di custodire e alimentare l’entusiasmo di questi giorni, trasformandolo in gesti concreti di fraternità, solidarietà e attenzione verso il prossimo».
La Santa Messa conclusiva di domenica 27 settembre, celebrata presso la Chiesa di Santa Generosa, ha rappresentato il momento culminante di un percorso che ha coinvolto l’intera comunità, lasciando un messaggio di speranza e rinnovato impegno.
La visita pastorale si conclude, ma il cammino della comunità pontese continua, con la consapevolezza che la vera forza di un territorio risiede nella capacità delle persone di riconoscersi parte di un’unica grande famiglia.
Ponte ha così dimostrato di saper essere fedele al proprio nome: non soltanto un luogo geografico, ma soprattutto una comunità capace di costruire legami, abbattere barriere e creare ponti di solidarietà, inclusione e fraternità. (C.F.)





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