Sciopero scuola venerdì 2 ottobre 2026
Il 2 ottobre 2026 è in programma il primo sciopero della scuola del nuovo anno scolastico. La mobilitazione è stata proclamata dalla CSLE, con adesione del FI-SI, e riguarda il personale del comparto Istruzione e Ricerca per l’intera giornata
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), in una nota pubblicata il 24 settembre, ha comunicato che «il CSLE, con adesione del FI-SI, ha proclamato uno sciopero plurisettoriale, che interessa anche il settore “Scuola” del Comparto e l’Area Istruzione e Ricerca, per l’intera giornata del 2 ottobre 2026».
Le scuole sono tenute a informare tempestivamente le famiglie e il personale sulle modalità di svolgimento dello sciopero e sugli eventuali servizi garantiti.
Il diritto di sciopero deve essere esercitato nel rispetto delle regole previste dalla normativa e dall’Accordo sugli scioperi nel Comparto Istruzione e Ricerca del 2 dicembre 2020, che disciplina anche le garanzie relative ai servizi pubblici essenziali.
Per quanto riguarda le motivazioni della protesta, la CSLE ha indicato tra le proprie richieste:
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la riduzione dei prezzi della benzina e dei generi alimentari;
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una diminuzione della pressione fiscale;
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l’aumento degli stipendi per consentire alle persone di affrontare il costo della vita;
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l’avvio di un percorso verso l’indipendenza energetica;
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politiche volte a favorire la crescita delle aziende italiane, comprese quelle agricole.
Per il personale della scuola, quindi, lo sciopero del 2 ottobre rientra nella mobilitazione generale proclamata dalla CSLE e alla quale ha aderito il FI-SI.
Nel mese di ottobre 2026 sono previsti altri due scioperi che riguarderanno anche il personale scolastico: venerdì 16 ottobre e venerdì 30 ottobre.
Lo sciopero del 16 ottobre coinvolgerà il comparto Istruzione e Ricerca e riguarderà il personale docente, dirigente e ATA, sia di ruolo sia precario.
La protesta è stata indetta dal SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente.
Tra le richieste del sindacato figurano:
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l’abolizione del concorso per dirigente scolastico e il passaggio a una figura elettiva;
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l’assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili in tutti gli ordini di scuola, compreso il personale ATA;
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la creazione del ruolo unico docente;
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l’aumento degli stipendi;
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la revisione del sistema di reclutamento dei docenti.
Sciopero scuola 30 ottobre 2026
Venerdì 30 ottobre è invece previsto uno sciopero generale proclamato dall’USI-CIT (Unione Sindacale Italiana – Confederación Internacional de los Trabajadores), che coinvolgerà anche il personale dell’istruzione e della ricerca.
Tra le richieste dell’organizzazione sindacale ci sono l’azzeramento delle spese militari e la destinazione delle risorse risparmiate alle politiche sociali, compresa la scuola.
L’USI-CIT chiede inoltre la «smilitarizzazione della società» e si oppone alla presenza di militari nelle scuole e nelle strade.




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