Avellino 26°C Poco nuvoloso 26° / 10°
Benevento 27°C Poco nuvoloso 27° / 8°
Caserta 26°C Poco nuvoloso 26° / 15°
Napoli 26°C Poco nuvoloso 26° / 17°
Salerno 25°C Poco nuvoloso 25° / 17°
Home > Attualità > “Mia figlia ha bisogno di cure”: la battaglia di Giovanni per garantire a Francesca la riabilitazione
Attualità

“Mia figlia ha bisogno di cure”: la battaglia di Giovanni per garantire a Francesca la riabilitazione

Lui è Giovanni, il papà di Francesca, una ragazza di 24 anni con una grave disabilità. Da mesi sta cercando di ottenere per sua figlia la continuità delle terapie riabilitative di cui ha bisogno, ma il percorso sanitario si è interrotto e, nonostante richieste e solleciti, la situazione non sembra ancora essersi sbloccata.

Francesca, invalida al 100 per cento per gravi patologie neurologiche, non riceve le terapie riabilitative dal febbraio 2026. Il piano terapeutico predisposto dall’ASL di Benevento aveva una durata di tre mesi e, secondo quanto riferisce il padre, non sarebbe stato successivamente rinnovato in maniera continuativa.

Nel frattempo, a maggio, sono comparsi nuovi problemi: dolore e disturbi alla circolazione del piede destro. Francesca è stata visitata dall’ambulatorio di fisiatria dell’ASL di Benevento il 25 maggio. Successivamente sono arrivati una radiografia, il primo giugno, e una visita di chirurgia vascolare all’Azienda ospedaliera San Pio, il 3 giugno. Accertamenti che, racconta Giovanni, hanno evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti e di un percorso riabilitativo.

La famiglia ha quindi cercato una soluzione rivolgendosi anche a un centro convenzionato di Telese, ma la presa in carico non sarebbe stata possibile proprio perché il piano terapeutico risultava ormai scaduto.

A quel punto Giovanni ha deciso di rivolgersi anche a un legale. Il 14 luglio, attraverso l’avvocato Francesco Fallarino, è stata inviata una diffida e messa in mora alla Direzione generale dell’ASL Benevento, alla Direzione generale Tutela della Salute della Regione Campania e al Difensore civico regionale.

Da allora, racconta il padre, sono arrivate rassicurazioni sulla possibilità di essere ricontattato, ma la soluzione proposta sarebbe ancora un piano terapeutico della durata di tre mesi, con il timore di dover affrontare nuovamente, alla scadenza, tempi di attesa per il rinnovo.

Ed è proprio questa la preoccupazione principale di Giovanni: evitare che le cure di sua figlia vengano interrotte nuovamente.

«Non chiedo privilegi – è il senso della sua richiesta – ma che venga garantito il diritto alla salute di mia figlia».

La vicenda solleva così una questione che riguarda non soltanto Francesca e la sua famiglia, ma anche tutte quelle persone fragili che hanno bisogno di terapie continuative e che rischiano di trovarsi davanti a interruzioni, scadenze e tempi burocratici difficili da sostenere.

Giovanni ha messo a disposizione la documentazione relativa alla vicenda, compresi referti, comunicazioni e la diffida presentata attraverso il legale.

Ora la famiglia chiede una risposta all’ASL Benevento: a che punto è il rinnovo del piano terapeutico di Francesca e, soprattutto, quando potrà riprendere con continuità il percorso riabilitativo di cui ha bisogno?

Una storia raccontata per dare voce a una famiglia che chiede semplicemente di poter garantire alla propria figlia le cure necessarie, senza ulteriori interruzioni.

 

 

Articoli simili

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
AINONE
AINONE