Inflazione, Benevento tra le città meno care d’Italia: rincari annui di 766 euro per famiglia
Benevento si colloca tra le città italiane in cui l’aumento del costo della vita pesa meno sui bilanci familiari. È quanto emerge dai dati territoriali sull’inflazione di settembre diffusi dall’Istat e analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato la tradizionale classifica delle città più care d’Italia in base agli aumenti della spesa su base annua.
Nel capoluogo sannita l’inflazione si attesta al 3,5%, con una maggiore spesa annua stimata in 766 euro per una famiglia media. Un risultato che colloca Benevento al secondo posto tra le città più risparmiose d’Italia, a pari merito con Piacenza per il tasso d’inflazione, dietro soltanto a Brindisi, dove l’incremento dei prezzi si traduce in una spesa aggiuntiva di 746 euro all’anno.
La classifica evidenzia differenze significative tra i territori italiani, con effetti diversi sui bilanci delle famiglie. Al primo posto tra le città più care si trova Vicenza, dove l’aumento del costo della vita determina una maggiore spesa annua di 1.444 euro per una famiglia media. Seguono Rimini, con 1.331 euro, e Como, con 1.319 euro.
Sul fronte opposto, oltre a Benevento e Brindisi, figurano Olbia-Tempio, con un aggravio annuo di 774 euro, Bari con 806 euro e Caserta con 810 euro. Tra le città con gli aumenti più contenuti compaiono anche Trapani, Cagliari, Sassari, Imperia e Ancona.
Per quanto riguarda i tassi d’inflazione, gli incrementi più elevati si registrano a Reggio Calabria e Siracusa, entrambe al 5,3%, seguite da Vicenza con il 5,2% e Terni con il 5%. L’inflazione più bassa del Paese si rileva invece a Cremona, con il 3,1%, seguita da Aosta al 3,2%.
Anche a livello regionale emergono differenze importanti. Il Veneto guida la classifica delle regioni con i maggiori rincari, con un’inflazione del 4,4% e una spesa aggiuntiva annua di 1.191 euro per famiglia. Segue il Lazio, con il 4,3% e 1.176 euro, mentre il Trentino registra un aggravio di 1.153 euro.
La Puglia risulta invece la regione più virtuosa in termini di spesa aggiuntiva, con un incremento annuo stimato in 792 euro per famiglia.
I dati confermano come l’inflazione continui a incidere in maniera differenziata sul potere d’acquisto delle famiglie italiane. Per Benevento, il secondo posto nella graduatoria delle città meno care rappresenta un elemento positivo nel confronto nazionale, anche se l’aumento di 766 euro annui resta un costo aggiuntivo concreto per i bilanci domestici.
La classifica dell’Unione Nazionale Consumatori misura infatti non soltanto la variazione percentuale dei prezzi, ma anche il suo impatto economico stimato sulla famiglia media, offrendo una fotografia delle differenze territoriali nel costo della vita.




Commenti