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Blocchi dei trasporti, allarme Confagricoltura: «Imprese agricole allo stremo, prodotti freschi distrutti»

Blocchi dei trasporti, allarme Confagricoltura: «Imprese agricole allo stremo, prodotti freschi distrutti»

L’organizzazione agricola chiede interventi urgenti per ripristinare la circolazione delle merci. A rischio produzioni, occupazione e sicurezza alimentare.

I blocchi degli autotrasportatori, ancora in corso in numerose regioni del Sud Italia, stanno provocando gravi difficoltà alle imprese agricole, con danni economici che rischiano di diventare irreversibili. A lanciare l’allarme è Confagricoltura, che chiede alle istituzioni interventi immediati per ripristinare la regolarità dei trasporti e garantire la distribuzione dei prodotti alimentari.

La situazione appare particolarmente critica per le produzioni ortofrutticole, caratterizzate da tempi di conservazione limitati. Secondo quanto denunciato dall’organizzazione, numerosi produttori sono costretti a distruggere insalate, zucchine, melanzane, pomodori e altri prodotti di stagione, impossibilitati a raggiungere i mercati e i punti vendita.

Difficoltà anche nel settore lattiero-caseario. Nelle stalle il latte resta fermo per giorni, senza poter essere ritirato e conferito ai caseifici. In alcuni casi, gli allevatori sono costretti a destinarlo all’alimentazione degli animali, rinunciando al reddito che avrebbero ricavato dalla vendita.

«Non possiamo più permetterci di distruggere cibo e reddito», è il monito di Confagricoltura, che sottolinea come i prodotti freschi siano altamente deperibili e non consentano ulteriori attese.

A rischio imprese, occupazione e disponibilità di prodotti alimentari

Le conseguenze della paralisi dei trasporti, avverte Confagricoltura, non riguardano soltanto le singole aziende, ma rischiano di coinvolgere l’intera filiera agroalimentare.

Sono in gioco il reddito delle imprese, la tenuta occupazionale e la sopravvivenza economica di interi territori. La mancata consegna dei prodotti italiani ai supermercati potrebbe inoltre avere ripercussioni sulla disponibilità degli alimenti e sui prezzi al consumo.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la concorrenza internazionale. Secondo l’organizzazione, mentre le aziende italiane perdono le proprie produzioni, i fornitori esteri potrebbero occupare gli spazi lasciati vuoti sugli scaffali, sottraendo quote di mercato conquistate negli anni.

Una situazione che, secondo Confagricoltura, potrebbe produrre effetti negativi anche dopo la conclusione dei blocchi.

L’appello alle istituzioni: «Ripristinare immediatamente la normalità»

Confagricoltura richiama l’attenzione anche sul tema della sicurezza alimentare, sottolineando che la produzione agricola rappresenta un’attività essenziale per l’intera collettività.

L’organizzazione chiede quindi alle istituzioni di intervenire con urgenza per garantire il ripristino della circolazione delle merci, a tutela degli agricoltori e dei consumatori.

Le imprese agricole, già alle prese con le conseguenze degli eventi climatici e con l’aumento dei costi dei carburanti, rischiano infatti di subire ulteriori perdite economiche.

«Siamo di fronte a una paralisi che mette a rischio l’interesse collettivo. Ogni giorno perso significa altro cibo distrutto, altro reddito bruciato e nuove opportunità regalate ai produttori stranieri. Il tempo è scaduto: servono risposte immediate, prima che i danni diventino irreparabili», conclude Confagricoltura.

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