Blocco dei trasporti, Confindustria scrive a Fico: «Imprese al collasso, serve un intervento urgente»
I presidenti delle associazioni industriali delle cinque province campane chiedono misure immediate per garantire la circolazione delle merci e sostenere le aziende. Tra le richieste anche l’impiego dell’Esercito a supporto delle Forze dell’Ordine.
Le conseguenze dei blocchi degli autotrasportatori sull’economia campana spingono Confindustria a chiedere un intervento urgente delle istituzioni. I presidenti delle associazioni industriali delle cinque province della regione hanno inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, denunciando una situazione sempre più critica per le imprese e per l’intero sistema produttivo.
A sottoscrivere la comunicazione, datata 22 ottobre 2026, sono Angelo Petitto, presidente di Confindustria Avellino; Andrea Esposito, presidente di Confindustria Benevento; Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta; Antonio Sada, presidente di Confindustria Salerno; e Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali Napoli.
Secondo i rappresentanti degli industriali, il blocco dei trasporti legato alle proteste degli autotrasportatori sta provocando conseguenze sempre più pesanti sull’economia regionale, compromettendo l’attività produttiva, l’occupazione e la regolare distribuzione delle merci.
«Molte imprese hanno già fermato la produzione»
Nella lettera, i presidenti sottolineano come le aziende stiano affrontando condizioni sempre più difficili, con ripercussioni che coinvolgono lavoratori, famiglie e intere filiere economiche.
«Le imprese stanno affrontando condizioni ormai insostenibili, con crescenti ripercussioni sull’attività produttiva, sui lavoratori e sull’intera filiera economica. È pertanto necessario un intervento immediato, concreto e visibile da parte delle istituzioni», si legge nel documento.
Pur riconoscendo il diritto degli autotrasportatori a manifestare e a rappresentare le proprie istanze, Confindustria richiama la necessità di garantire la legalità e la libertà di circolazione delle merci.
«La protesta non può tradursi in una paralisi prolungata delle attività economiche, né trasferirne i costi sulle aziende e sulle famiglie».
L’allarme riguarda soprattutto le conseguenze di un’interruzione prolungata delle attività.
«Le imprese – che già attraversano una fase complicata per le tante vicende che si sono susseguite negli ultimi anni – sono ormai al collasso, molte hanno già fermato la produzione e alcune rischiano di non risollevarsi».
La richiesta: rafforzare la sicurezza, anche con il supporto dell’Esercito
Di fronte alla gravità della situazione, i rappresentanti delle associazioni industriali chiedono alla Regione Campania di assumere una posizione forte nei confronti del Governo, sollecitando provvedimenti urgenti per il ripristino della normalità.
Tra le richieste avanzate figura anche il rafforzamento dei presidi di sicurezza sul territorio, valutando l’intervento dell’Esercito a supporto delle Forze dell’Ordine.
«È indispensabile che tutte le istituzioni assumano una posizione forte sollecitando il Governo ad adottare con la massima urgenza le misure necessarie», scrivono i presidenti.
Sostegni regionali alle imprese, sul modello degli interventi Covid
La richiesta non si limita agli interventi per garantire la circolazione delle merci.
Confindustria invita infatti la Regione Campania a valutare anche misure straordinarie di sostegno alle aziende maggiormente colpite, con particolare attenzione alle imprese di minori dimensioni e a tutti i comparti produttivi interessati.
Il riferimento è agli strumenti di supporto economico adottati durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, quando furono introdotte misure straordinarie per sostenere le attività in difficoltà.
«Chiediamo alla Regione Campania non solo di sollecitare le azioni del Governo ma anche di verificare nell’immediato le azioni che lo stesso Ente regionale può adottare direttamente per stare al fianco delle imprese, di tutti i settori, maggiormente colpite e di minori dimensioni, così come fu fatto in via emergenziale durante il Covid».
I cinque presidenti concludono la lettera confermando la disponibilità delle rispettive associazioni a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni capaci di affrontare l’emergenza.
L’obiettivo è evitare che il protrarsi dei blocchi determini conseguenze irreversibili per il sistema produttivo campano e per i livelli occupazionali.





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