Richiesta dimissioni Mastella, Basile: manifestazioni autoreferenziali di apparato
La marcia dei 400 che hanno chiesto domenica le dimissioni di Clemente Mastella. Una operazione che, dicono i promotrori, non resterà isolata ma avrà un seguito ma al momento non si sa in quali forme evolverà. Nel frattempo l’attenzione è colta dalla replica del mastellismo che ha scelto la strada del sarcasmo liquidando la manifestazione come mera esibizione di autoreferenzialità fine a sae stessa.
Anche Pasquale Basile, leader storico dell’antagonismo cittadino, esprime più di una perplessità ma non solo sulla ratio della manifestazione di domenica. Per Basile la controproposta politica dell’opposizione è solo l’altra faccia della medaglia, è quella “sinistra da Fagianella” che non intercetta gli umori e le preoccupazioni di un ceto medio oberato dalla contingenza e meno che mai quella delle classi meno abbienti. In sostanza Basile parla di apparati che si fronteggiano, a suo giudizio intercambiabili, mentre si sofferma sulle mobilitazioni dei giorni scorsi contro il caro vita.
Una posizione più che legittima che alimenta il dibattito in un momento in cui però anche l’esecrazione dei cittadini per le cose emerse è grande e non sempre facilmente esprimibile neppure attraverso i social. Tutto questo alla vigilia di giorni molto caldi che però vedono la politica sullo sfondo e il riferimenrto va alla sequela di incidenti probatori di novembre che potrebbero dare un ulteriore scossone allo status quo





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