Mastella su sparatoria al Parco De Mita: «Massima attenzione, pronti provvedimenti ai sensi del TULPS»
Proseguono le indagini della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica di Benevento sul ferimento del 27enne beneventano raggiunto alla mano da un colpo di pistola nella tarda serata di ieri all’interno del Parco De Mita.
L’episodio è avvenuto mentre nell’area erano presenti numerose persone, tra cui anche bambini. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, ad esplodere due, forse tre colpi di pistola sarebbe stato un 22enne di Benevento, già noto alle forze dell’ordine.
Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e chiarire le circostanze che hanno portato al ferimento del giovane.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che ha riferito di aver avuto un colloquio con il questore Giovanni Leuci.
«Le forze dell’ordine indagano naturalmente sull’accaduto e mi ha anticipato che valuterà seriamente provvedimenti a carico della struttura teatro del fattaccio, ai sensi del Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza (Tulps)», afferma Mastella.
La questione sarà affrontata anche nel prossimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica in Prefettura, dove Comune e forze dell’ordine valuteranno ulteriori misure per la sicurezza in città.
«Non c’è la minima intenzione di tralasciare nessun aspetto e tutta la volontà di stroncare qualsivoglia rigagnolo di illegalità e criminalità», prosegue il sindaco.
Mastella ricorda inoltre come, sulla base dei dati del Viminale, Benevento risulti tra le città più sicure del Paese, sottolineando tuttavia che questo «non implica certo l’inesistenza di fenomeni di criminalità o la possibilità che si verifichino fatti di natura illegale o violenta».
Il sindaco richiama infine alla collaborazione tra istituzioni e cittadini e invita a evitare strumentalizzazioni politiche dell’accaduto: «La lotta alle insorgenze criminali e la tutela dell’ordine pubblico richiedono una collaborazione massima e corale».
Le indagini proseguono per fare piena luce sull’episodio e sulle responsabilità.



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