Pnrr, opposizione: dai trionfalismi ai ritardi, opere incompiute e risorse a rischio
I consiglieri di opposizione dei gruppi Città Aperta, Avs, Pd, Civico 22 e Civici e Riformisti: “Bosco Lucarelli, Torre e Malies ferme al palo non potranno essere ultimate con i fondi del piano”
L’interpretazione dei dati relativi alla percentuale di attuazione delle opere finanziate con il PNRR ha dato luogo a conclusioni diverse.
Anzitutto prendiamo atto della repentina metamorfosi comunicativa: per anni è stato sbandierato ai quattro venti il primato nazionale dei finanziamenti PNRR pro capite, intestandosi risorse che in realtà riguardavano diversi enti, territori e filiere istituzionali esterne all’azione del Comune. Oggi che i numeri certificano i ritardi, scattano immediati i distinguo chirurgici e le puntualizzazioni.
In particolare i vertici di Palazzo Mosti- Sindaco e Vice Sindaco-ci hanno tenuto a sottolineare che, almeno per quanto riguarda la città capoluogo, la spesa PNRR rendicontata si è assestata su un soddisfacente 70%.
A noi questa sembra una lettura fuorviante e di comodo, giacché tutti siamo capaci di fare i conti: senza nulla togliere agli obiettivi che sono stati raggiunti, resta il fatto che dei 60 milioni di euro costituenti la dote finanziaria disponibile, ben 40 milioni sono relativi ad opere allo stato incomplete. Ci riferiamo agli interventi per le scuole Federico Torre e Bosco Lucarelli e all’appalto Malies-Orsoline.
Dunque, per 2/3 del valore complessivo, le opere finanziate sono ferme al palo, con un’ulteriore grave conseguenza: non essendo stata rispettata la scadenza improrogabile del 31 agosto 2026, i lavori non potranno essere ultimati con i fondi del PNRR e dovranno essere reperite altre fonti di finanziamento.
Un capolavoro!
Opere pubbliche incomplete e finanziamento in parte andato in fumo.
L’insuccesso nella gestione del PNRR richiede un’analisi rigorosa di disfunzioni e responsabilità.
La scuola Torre neanche per il prossimo anno scolastico sarà restituita agli alunni (la Bosco Lucarelli è ormai nel guiness dei primati quanto a ritardi nell’esecuzione dei lavori), e non v’è dubbio che qualcuno dovrà dare conto della girandola di errori tecnici che hanno caratterizzato l’intervento.
Altrettanto è a dirsi per il progetto Malies-Orsoline, un appalto che sin dall’inizio ha suscitato inquietanti interrogativi per la disinvoltura, diciamo così, riscontrata nella gestione della gara e da noi puntualmente denunciata.
Ora è chiaro che bisogna correre ai ripari.
L’obiettivo principale, che deve vedere tutti impegnati, è quello di portare a termine le opere ed evitare che restino incompiute per anni.
Per questa ragione chiederemo la convocazione del Consiglio Comunale di modo che si possa fare chiarezza su due aspetti dirimenti: dove trovare i fondi per finire i lavori ed entro quanto tempo le opere potranno essere consegnate alla città.Dobbiamo augurarci che quanto meno su argomenti di tale rilevanza non prevalga, come sin qui spesso accaduto, l’ostinato e ingiustificato rigetto delle nostre richieste.
I consiglieri comunali di opposizione Luigi Diego Perifano, Giovanna Megna, Francesco Farese, Angelo Miceli, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis, Maria Letizia Varricchio, Angelo Moretti, Vincenzo Sguera




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