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Grand Hotel Taburno, Errico: “La Regione pronta al comodato alla Comunità montana per avviare il recupero”

“La Regione Campania considera prioritaria la messa in sicurezza del Grand Hotel Taburno e intende promuovere, d’intesa con la Comunità Montana del Taburno e con il Comune di Bonea, un percorso concreto per il recupero e la valorizzazione dell’immobile”. È quanto emerso oggi nel corso del Question Time del Consiglio regionale della Campania, durante il quale il consigliere regionale Fernando Errico ha portato all’attenzione dell’assemblea la situazione dell’ex Grand Hotel Taburno, immobile di proprietà regionale situato nel territorio di Bonea e da anni in condizioni di degrado e abbandono. Rispondendo all’interrogazione presentata da Errico, l’assessore al Patrimonio e al Governo del territorio, Vincenzo Cuomo, ha ricostruito la vicenda amministrativa dell’immobile, ricordando che la Regione ne aveva affidato il possesso alla Comunità Montana del Taburno nel 1998 e che l’Ente montano è stato anche soggetto attuatore di un intervento di riqualificazione edilizia finanziato con risorse regionali. Nel corso degli anni, tuttavia, la struttura è stata interessata da fenomeni di degrado, atti vandalici e furti, regolarmente denunciati dalla Comunità Montana. L’assessore ha inoltre evidenziato la necessità di definire e regolarizzare gli aspetti urbanistico-edilizi dell’immobile, anche in relazione ai lavori eseguiti nell’ambito dei precedenti interventi di riqualificazione. La novità principale emersa dal confronto in aula riguarda la disponibilità della Regione a concedere nuovamente formalmente il bene in comodato d’uso alla Comunità Montana del Taburno, dando seguito alla richiesta formulata dall’Ente il 6 settembre 2025. Una soluzione che consentirebbe di fornire un titolo giuridico chiaro per l’utilizzo e la gestione dell’immobile e di creare le condizioni per avviare un percorso organico di recupero. “Ringrazio l’assessore Cuomo per la risposta. Il Grand Hotel Taburno non può continuare a essere un immobile abbandonato e vulnerabile. La priorità è certamente la messa in sicurezza, ma parallelamente occorre costruire le condizioni amministrative e urbanistiche per restituire alla struttura una funzione e una prospettiva”.  “È evidente – prosegue Errico – che il recupero del Grand Hotel Taburno non può essere affrontato da un solo soggetto istituzionale. Sarà necessario lavorare in sinergia tra Regione, Comunità Montana e Comune di Bonea, definendo competenze, responsabilità e un percorso amministrativo chiaro. L’obiettivo deve essere quello di trasformare una situazione di degrado in una opportunità di sviluppo”.

 

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