Inchiesta di Palazzo Mosti, opposizione: maggioranza calpesta etica pubblica,necessaria sospensione dipendenti indagati
“La Città si sarebbe aspettata oggi uno scatto di dignità e pensavamo che il Presidente del Consiglio Comunale, rassegnando le dimissioni, compisse l’atto minimo e inderogabile per salvaguardare la credibilità dell’istituzione. Così non è stato e abbiamo assistito all’ennesima imbarazzante banalizzazione di un terremoto giudiziario.
A leggere il comunicato in cui Sindaco e maggioranza si proclamano ferrei tutori della legalità, non resterebbe che chiedere al Presidente della Repubblica una medaglia al valore civile per i nostri amministratori. Tuttavia, trasparenza, imparzialità e decoro nell’esercizio delle funzioni vengono prima delle sentenze.
L’etica pubblica non può attendere i tempi della giustizia penale. I fatti toccano nomine fiduciarie del Sindaco e investono le sue relazioni istituzionali più strette: liquidare tutto come un mero trascinamento o come “millanterie” significa svuotare di senso la rappresentanza, e mentre si ripetono i riti auto-assolutori , gli uffici rimangono paralizzati dall’ombra del sospetto.
Chiediamo al Sindaco di applicare subito il Piano Anticorruzione dell’Ente: è più che opportuna la sospensione dal servizio di tutte le figure apicali, dirigenti e funzionari, coinvolte a vario titolo in procedimenti per reati contro la Pubblica Amministrazione. È una misura non più rinviabile, a garanzia del corretto funzionamento del Comune e a tutela dei tantissimi dipendenti onesti che quotidianamente prestano servizio alla comunità. Chi pensa di far cadere nell’oblio questa vicenda si sbaglia di grosso: attiveremo ogni strumento utile, politico e istituzionale, per restituire dignità e trasparenza a Benevento.
I consiglieri comunali di opposizione Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Angelo Moretti, Luigi Diego Perifano, Marialetizia Varricchio




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