L’inchiesta Santamaria, giudizio politico tagliente e inesorabile di Viespoli
Sotto i colpi di scure della magistratura. Il Comune di Benevento vive una stagione tra le più buie della sua storia recente. Quello che sta emergendo dalle indagini della Proicura della Repubblica di Benevento è un quadro fosco assai fatto di mazzette diffuse e di corruzione a più livelli. Travolta per la quasi totalità l’alta burocrazia di Palazzo tanto che oggi per Mastella si pone anche il problema di come sopperire alla falcidie provocata da arresti e avvisi di garanzia per garantire il normale andamento amministrativo del Comune.
Un contesto imbarazzante in cui in primis l’arresto in flagranza del Capo di Gabinetto del Sindaco, poi gli avvisi di garanzia alla dirigente all’Urbanistica e alla funzionaria molisana, per finire al Segretario Generale, interdetto dai pubblici uffici, e da ieri al Presidente del Consiglio comunale indagato per una questione anche in questo caso di tangenti. Insomma, uno scandalo senza fine e che la stessa inchiesta promette di allargare ancora di più.
E allora per fare il punto della situazione siamo andati a chiedere a Pasquale Viespoli, sindaco per quasi un decennio della città, un suo parere personale su quanto sta accadendo. Il suo giudizio, in questa intervista che andrà in onda a margine del tg di Lab di questa sera, è assai difficilmente contestabile e inchioda tutti alle proprie responsabilità, ma proprio tutti.



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