Inchiesta Comune Benevento, AVS attacca Mastella: “Si dimetta, città umiliata. Il tempo delle parole è scaduto”
Lettera aperta a firma di Anna Maria Mollica e Pina Fontanella, esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra Benevento, indirizzata al sindaco Clemente Mastella.
“Sig. Sindaco,
ci permettiamo di scriverle a nome di quella parte della città offesa e umiliata dalla vicenda giudiziaria che sta riducendo a brandelli la fiducia e la credibilità nell’amministrazione da Lei guidata.
Le due esponenti ricordano come “la data del 30 marzo 2026, che ha visto l’arresto in flagranza di un ex dirigente di Sua fiducia e Capo dell’Ufficio di Gabinetto, rimarrà scritta tra le pagine scure della storia giudiziaria del Comune di Benevento”.
“Le dichiarazioni rese dall’ex dirigente, che risulta attualmente ai domiciliari, se accertate dalla Magistratura, rivelerebbero l’esistenza di un sistema corruttivo generalizzato nell’intera gestione della macchina comunale. Non era stata evidentemente svolta un’efficace azione preventiva sia da parte del Segretario generale, sospeso dai pubblici uffici per 12 mesi, sia dall’Assessore delegato all’Anticorruzione”.
Nel mirino anche l’allargamento dell’inchiesta: “In questi ultimi giorni, l’allargamento ad altri funzionari e dirigenti del Comune, ivi compreso il coinvolgimento, sia pure presunto, di una figura politica apicale, contribuisce a scardinare ulteriormente la fiducia in un Comune i cui vertici sono finiti in buona parte sotto la lente degli inquirenti”.
Poi l’affondo politico:
“Se il quadro accusatorio dovesse trovare conferma, ai cittadini che leggono di presunti fiumi di denaro sporco per facilitare appalti o garantire indebite assunzioni, non basterà sapere che Lei non abbia preso anche un solo Euro, ma chiederanno a Lei e alla Sua maggioranza dove eravate mentre si sarebbero consumati simili delitti”.
> “La Sua amministrazione non può ostinatamente andare avanti, negando l’evidenza di una struttura politico-amministrativa in sofferenza, i cui dipendenti sono disorientati. In qualità di primo cittadino non può non assumersi la responsabilità morale, oltre che politica. Il rispetto per la Magistratura non può diventare un alibi per rinviare responsabilità politiche. Signor Sindaco, il tempo delle parole è scaduto. La città è stanca”.
La richiesta finale è netta: “Le chiediamo di rassegnare le dimissioni, per permettere a un Commissario prefettizio di guidare, fino alle prossime elezioni, una macchina comunale che sembra finita ormai fuori controllo”.
“Lo faccia per rispetto dei tanti beneventani che non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese, delle famiglie che vedono i propri figli costretti ad andare via in cerca di lavoro, dei liberi professionisti, dei piccoli imprenditori, degli ormai pochi artigiani e commercianti che non vogliono rassegnarsi ad abbassare le proprie saracinesche”.




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