Affaire Santamaria, si inasprisce il dibattito politico
La vicenda Santamaria all’indomani della scarcerazione dell’ex superdirigente e responsabile del Gabinetto del Sindaco Mastella avvenuta ieri. Trenta ore circa di confessione dinanzi agli investigatori che hanno permesso agli inquirenti di ricostruire la fitta e capillare ragnatela di tangenti e malversazioni che hanno squassato il settore dirigenziale di Palazzo Mosti e non solo, se si pensa che in questa storia c’è entrato anche Renato Parente, il presidente del Consiglio comunale, colonna portante del mastellismo. Mastella aveva , in un certo qual modo sfidato colui che non ritiene d’essere il suo capo di Gabinetto una mattina di maggio ad Avellino dove alle domande dei cronisti ebbe modo di rispondere un po sfidando Santamaria a cacciar fuori le sue verità
E quello, fino a quel punto abbottonato, poi non lo fu più raccontando ai giudici l’intera struttura del malaffare coinvolgendo i 19 indagati del momento, fermo restando che non conosciamo l’ampiezza di quelle rivelazioni e le conseguenze che ne potrebbero derivare nell’immediato futuro.
Sul versante politico la polemica è fortissima. Mastella ora si schermisce e sostiene di essere stato all’oscuro di tutto quanto si stesse verificando nella sua Amministrazione, concentra la sua attenzione sul filone che riguarda il finanziamenro illecito al suo movimento affermando a più riprese di non avere mai preso denaro, Mastella non risulta indagato va sottolineato, e riversa sul settore tecnico l’intera responsabilità di quanto la Procura sta appurando.
Il capitolo delle dimissioni chieste dall’opposizione. Tecnicamente non ve ne è, per ora, alcuna possibilità con la maggioranza compatta a sostegno del sindaco e pure di Renato Parente cui Mastella ha imposto la rinnovata fiducia e che è arrivata anche da coloro e sono parecchi tra i consiglieri mastelliani che non lo hanno mai amato, pienamente ricambiati da Parente.
Insomma per ora ognuno resta al suo posto, anche De Pierro di cui la minoranza di Alternativa ha chiesto le dimissioni per via della rotazione delle deleghe che ad avviso di Perifano e compagni “è stato un fallimento totale”.
De Pierro replica difendendo la sua azione e contrattaccando: “mai mi sono sottratto alla dialettica in Aula e sono avvezzo alla polemica politica che stavolta credo davvero sia sconfinata in una strumentale, ingiustificata e inelegante polemica ad personam”.
E allora in attesa della conferenza stampa del PD cittadino di domani pomeriggio è Francesco Farese a rincare la dose e ad attaccare frontalmente l’Amministrazione
Farese annuncia che le manifestazioni di dissenso e di lotta non si esauriranno alla pratica dei comunicati stampa.




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