Affaire Santamaria, Perifano critico sulle dimissioni di Parente: “avrebbe dovuto presentarle in Consiglio”
La vicenda Santamaria dopo la scarcerazione dell’ex superdirigente scaduti i termini di carcerazione lo scorso 28 settembre. Il clima politico rimane surriscaldato e a renderlo ancora più incandescente arriva una ulteriore tegola per l’Amministrazione Mastella sul versante idrico. Sannio Acque, costituita in società lo scorso 4 agosto col solo apporto del comuni di Solopaca, Campoli e Campolattaro, come prevedibile, subisce l’ormai ennesimo altolà della Corte dei Conti che esprime il proprio parere negativo in merito alla costituzione della Società cui aveva aderito il Comune di Benevento al termine della discussione consiliare lo scorso 3 di luglio.
Non conformità al modello di schema adottato dall’Eic e in sostanza la pochissima affidabilità del contesto di sostenibilità finanziaria che la Corte dei Conti ha da sempre paventato in questa vicenda. Insomma, per Mastella sono tempi di magra se associati alla rovente situazione che sta vivendo la sua Amministrazione. Ma la parola dimissioni non è contemplata a Via Annunziata e quindi si va avanti ad oltranza nel bunker di Palazzo Mosti.
Oggi è tornato a parlare Luigi Diego Perifano che ha ribadito i concetti espressi sin qui dalle opposizioni; massima esecrazione per quanto emerso dalle indagini e nuova richiesta di dimissioni perchè la valutazione è politica. “La sfera meramente giudiuziaria è in capo ai diretti interessati”, dice Perifano, “ma non si può tirare in ballo il garantismo e l’articolo 27 della Costituzione quando siamo in presenza di un reoconfesso come il Dottor Santamaria”, sottoliena il Portavoce di ApB. Che sulle dimissioni presentate dal Presidente del Coinsiglio comiunale Parente in un ambito non istituzionale muove la sua critica.
“Ci saremmo aspettati che quelle dimissioni le avesse presentate in Consiglio comunale ma così non è stato e ne prendiamo atto”, dice Perifano.




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