Dissesto, mensa, acque, Amministrazione alle corde
Piove sul bagnato per Clemente Mastella e la sua giunta. Non c’è tregua per la sua amministrazione piegata sotto il peso dell’inchiesta giudiziaria in cui è coinvolto un pezzo da novanta come Renato Parente e l’intera nomenklatura burocratica fatta eccezione per Antonio Iadicicco e qualche altro dirigente.
La mensa? Meglio non parlarne. La situzazione a Palazzo Mosti di lunedi è emblematica dello sbraco generale e l’annuncio dell’inzio per il 13 ottobre desta molte perplessità che lo si potrà onorare. Intanto i genitori chiedono un vertice mentre il Comune mette in discussione il contratto con le società che hanno in appalto il servizio.
E poi c’è la Corte dei Conti che per la quinta volta ha liquidato Sannio Acque e che pare essere diventato l’avversario numero due di Mastella. Ora la Suprema Corte Contabile mette becco anche nel dissesto. Come scrive il Mattino a firma di Paolo Bocchino, che riferisce il report al Parlamento sui dissesti, l’uscita prevista per fine anno non risolverebbe la crisi di liquidità. E torna alla mente la superispezione delle funzionarie del Ministero degli Interni Cirillo e Vitale, la cui relazione sembrava persa nei meandri di Palazzo Mosti e che invece pare essere riemersa con effetti dirompenti. Per non parlare della burrasca e delle polemiche tra l’Osl presideuta da Ricciardi e Mastella nel 2021. Insomma, quella scelta di imboccare la via del dissesto del lontano 2017 potrebbe essere una ulteriore mannaia sul capo dell’Amministrazione.
Nicola Boccalone Benevento Domani, sulla questione, hanno parecchio da dire




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