Presepe Dalisi, Vallone: basta rinvii, Benevento merita una sede permanente per l’opera da 120mila euro
“L’avvicinarsi del periodo natalizio e visto l’importante finanziamento di 600mila euro per gli addobbi e le manifestazioni annesse, riteniamo altresì importante il recupero del famigerato presepe Dalisi che deve smettere di essere un fantasma burocratico e diventare un polo di attrazione permanente per Benevento.
Un’opera da 120.000 euro appartiene al patrimonio storico-culturale della città e merita risposte concrete, non più rinvii.
La storia del Presepe Volante di Riccardo Dalisi a Benevento sembra ormai il capitolo di un romanzo d’avventura d’altri tempi, ma senza il fascino del mistero e con tutta la frustrazione della realtà.
Dal 2011 a oggi, questa installazione è passata dall’essere un’ambiziosa opera d’arte contemporanea a un “oggetto smarrito” nei depositi di via Santa Colomba, transitando per trasferimenti infelici e contenziosi legali.
Oggi, di fronte all’ennesimo annuncio di richieste di cofinanziamento e buone intenzioni, la comunità non può più accontentarsi. È il momento di esigere risposte concrete.
Parliamo di un’opera costata all’epoca oltre 120mila euro di soldi pubblici.
Una cifra importante, che non può e non deve essere considerata uno spreco del passato, ma un investimento strutturale sul patrimonio storico-culturale di Benevento.
Lasciare il capolavoro di Dalisi a deteriorarsi in un magazzino significa svalutare non solo il denaro dei contribuenti, ma l’identità artistica stessa della città.
Basta soluzioni temporanee: serve un polo permanente
Accogliamo con favore l’interessamento di associazioni come la Di.Co. e il recente tentativo dell’amministrazione Mastella di intercettare 50mila euro dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio. Tuttavia, il restauro è solo il primo passo di un percorso che non può ripercorrere gli errori del passato. La vera sfida non è solo “aggiustare” il presepe, ma sapere esattamente cosa farne un minuto dopo.
La cittadinanza e i visitatori non hanno bisogno di un’altra installazione temporanea o di un posizionamento precario che ne favorisca il degrado. Chiediamo con forza la creazione di un polo di attrazione permanente dedicato all’opera di Dalisi.
Un polo stabile garantirebbe molteplici benefici:
- Integrazione turistica: Il Presepe Volante deve entrare a far parte dei circuiti culturali della città, dialogando con l’immenso patrimonio archeologico e storico di Benevento.
- Tutela del bene: Una collocazione definitiva e protetta eviterebbe nuovi danneggiamenti e futuri esborsi per restauri d’urgenza.
- Ritorno economico e d’immagine: Trasformare un simbolo di “gestione discutibile” in un attrattore permanente significa generare valore e attrarre gli amanti dell’arte contemporanea.
Il tempo della burocrazia è scaduto
Il coinvolgimento della cittadinanza nella scelta del luogo è un principio democratico lodevole, purché non si trasformi nell’ennesimo espediente per allungare i tempi della decisione.
Le istituzioni hanno il dovere della concretezza. Se ci sono i fondi, si proceda; se si individua il luogo, lo si renda definitivo.
Il Presepe Volante ha già volato troppo, e spesso nella direzione sbagliata (come il disastroso comodato a Nola in corso richiesta di risarcimento danni).
È tempo che quest’opera atterri stabilmente a Benevento, per arricchire la città e restituire ai cittadini il valore di un patrimonio che è già loro.
Le istituzioni dimostrino, con i fatti e non con le delibere d’intenti, di saper trasformare una ferita culturale in un’icona di rinascita.




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