Avellino 36°C Poco nuvoloso 36° / 18°
Benevento 37°C Poco nuvoloso 37° / 19°
Caserta 35°C Poco nuvoloso 36° / 24°
Napoli 32°C Poco nuvoloso 32° / 25°
Salerno 33°C Poco nuvoloso 33° / 24°
Home > Cronaca > Avellino| Doppi stipendi all’Asl, indagini della Gdf partite prima delle feste di Natale
Cronaca

Avellino| Doppi stipendi all’Asl, indagini della Gdf partite prima delle feste di Natale

All’Asl di Avellino qualcuno si paga il doppio stipendio con certificazioni false, so bene quello che abbiamo trovato. Sono decenni di abbandono, sciatteria e porcheria”.

In occasione della presentazione del calendario 2019 presso l’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, punta l’indice contro quella che pare possa essere una consuetudine abbastanza radicata da parte di qualche dipendente dell’Azienda sanitaria locale di via Degli Imbimbo. Una denuncia precisa che si mescola ad altre per questioni piuttosto gravi che il commissario alla Sanità avrebbe trovato al suo insediamento.

In realtà, però, si è venuto poi a sapere che le indagini su presunte certificazioni false prodotte da personale medico dell’Asl di Avellino sono cominciate prima delle festività natalizie. A condurle la Guardia di Finanza che ha già acquisito un’ampia documentazione contabile. Dalle prime verifiche, inoltre, pare siano emerse delle presunte irregolarità rispetto alle somme erogate per prestazioni specialistiche, con alcuni medici che avrebbero raddoppiato le ore di servizio prestate, gonfiando così i loro compensi.

Ad informare la magistratura di quanto si sospettava già da qualche tempo sarebbe stata la stessa direzione dell’Asl che, se il reato sarà accertato, avrebbe subito un cospicuo danno erariale.

Dopo il caso dei “furbetti del cartellino”, che ha fatto registrare 33 rinvii a giudizio e l’avvio di un processo la cui prossima udienza è fissata per il 16 gennaio, un’altra ombra si allunga sull’azienda sanitaria avellinese.

Ma De Luca ne ha per tutti e torna sul caso delle formiche trovate a novembre scorso su una paziente dell’ospedale San Giovanni Bosco: “Penso alle formiche a zero gradi – dice – che si vedono solo all’Asl Napoli 1. Ma piuttosto che girare un video alle sei di mattina, poi andato sui social, qualunque persona normale sarebbe dovuta andare dal medico o dall’infermiere a segnalare l’emergenza”. Come penso pure all’ospedale San Paolo dove a volte arrivano pazienti che pretendono di non essere registrati. Sono quartieri difficili. Del resto – conclude – avevamo dentro l’ospedale, con tanto di sbarra, un parcheggio gestito dalla camorra”.

Articoli simili

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
ADSL 100 Mbit