GE.P.O.S., confronto in Regione: la procedura si conclude senza accordo
Si è concluso oggi il confronto da remoto promosso dalla Regione Campania sulla situazione della GE.P.O.S., con l’obiettivo di favorire un accordo tra le parti coinvolte e individuare soluzioni capaci di evitare ricadute occupazionali e, in particolare, i licenziamenti.
La procedura si conclude senza accordo, ma la CISL FP Irpinia Sannio ribadisce la propria posizione: prima di procedere con qualsiasi licenziamento devono essere concretamente verificate tutte le possibili alternative.
«Apprezziamo il ruolo svolto dalla Regione Campania, che ha promosso il confronto con l’obiettivo di favorire un accordo tra le parti e scongiurare conseguenze negative sul piano occupazionale – dichiara la segretaria generale CISL FP Irpinia Sannio, Sonia Petrucciani –. Prendiamo atto che oggi la procedura si conclude senza accordo, ma per noi il percorso di tutela dei lavoratori non può considerarsi esaurito. Continueremo a chiedere che vengano valutate tutte le soluzioni possibili prima di arrivare ai licenziamenti.»
L’interpello dell’ASL Benevento resta fondamentale
Nel corso del confronto, la CISL FP Irpinia Sannio ha ribadito l’importanza del coinvolgimento dell’ASL Benevento.
«Pur comprendendo i chiarimenti forniti dalla Regione sulla mancata presenza dell’ASL Benevento al tavolo, riteniamo che il suo coinvolgimento sia fondamentale, anche considerando l’accreditamento in essere con il Servizio Sanitario Regionale – continua Petrucciani –. Per questo chiediamo che l’ASL Benevento venga formalmente interpellata e che vengano acquisiti tutti gli elementi di sua competenza.»
Per la CISL FP Irpinia Sannio, l’interpello dell’ASL BN può contribuire a completare il quadro relativo ai rapporti con la GE.P.O.S., ai volumi delle prestazioni e all’organizzazione dei servizi.
Documentazione acquisita tardivamente
La CISL FP Irpinia Sannio ha inoltre evidenziato che la documentazione relativa alla situazione della GE.P.O.S. è stata acquisita dalle organizzazioni sindacali soltanto in occasione del tavolo prefettizio.
«Abbiamo ribadito che non è possibile affrontare una questione così delicata sulla base di una documentazione resa disponibile tardivamente – sottolinea il segretario territoriale Massimo Fiore –. Per valutare responsabilmente le possibili soluzioni abbiamo bisogno di conoscere tutti i dati relativi all’organizzazione, ai volumi di attività, ai servizi e alle scelte prospettate dall’azienda.»
Radiologia: tutelare i lavoratori e verificare tutte le alternative
Per la Radiologia, la CISL FP Irpinia Sannio ha ribadito la necessità di verificare preventivamente pensionamenti, eventuali forme di accompagnamento alla pensione, turn-over, riorganizzazione e ricollocazioni interne.
«Sulla Radiologia dobbiamo mettere al centro le persone e le professionalità presenti – dichiara il coordinatore della Sanità Privata Gabriele Proto –. Prima di assumere decisioni che possano avere conseguenze sul futuro dei lavoratori, è necessario verificare con attenzione l’organizzazione del servizio e tutte le possibili soluzioni. La nostra priorità è evitare che le difficoltà della struttura si traducano automaticamente nella perdita di posti di lavoro.»
Cucina: mantenere i lavoratori e cercare una soluzione alternativa
Particolare attenzione è stata posta anche alla Cucina, dove la CISL ha chiesto di evitare interventi che comportino la perdita dei posti di lavoro.
«La nostra posizione è chiara: i dipendenti della Cucina devono rimanere in servizio e bisogna valutare una soluzione alternativa – afferma la segretaria aziendale CISL FP Irpinia Sannio Silvana Falato –. Prima di qualsiasi decisione dobbiamo verificare se sia possibile riorganizzare il servizio in modo diverso e mantenere tutte le persone al lavoro.»
Il confronto deve proseguire
«Il fatto che oggi la procedura si sia conclusa senza accordo non significa che debbano essere abbandonate le possibilità di trovare soluzioni – aggiunge Massimo Fiore –. La Regione ha correttamente promosso un confronto per evitare danni occupazionali e noi riteniamo che questo spirito debba continuare. Il nostro obiettivo resta quello di salvaguardare i lavoratori e trovare soluzioni condivise.»
La CISL FP Irpinia Sannio ribadisce infine la propria contrarietà a qualsiasi modifica del contratto applicato che possa determinare un peggioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori.
«La procedura oggi si conclude senza accordo, ma la nostra battaglia non si conclude qui – conclude Sonia Petrucciani –. Continueremo a chiedere trasparenza, coinvolgimento delle istituzioni e soprattutto la verifica di ogni alternativa possibile. I lavoratori non possono essere considerati la variabile sulla quale scaricare le difficoltà della struttura.»




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