Droga in carcere, arrestata un’operatrice sanitaria ad Ariano Irpino: decisivo il fiuto dei cani antidroga
Un’operazione di particolare rilievo condotta all’interno della Casa Circondariale di Ariano Irpino ha portato all’arresto di un’operatrice sanitaria di 40 anni, da tempo in servizio presso l’istituto. L’attività, finalizzata a impedire l’ingresso di sostanze stupefacenti nel carcere, è stata coordinata dal Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, Annarita Costanzo.
L’azione di controllo ha consentito di individuare la presenza di sostanza stupefacente e di procedere tempestivamente agli ulteriori accertamenti previsti. La professionalità e l’attenzione degli operatori hanno permesso di sviluppare l’intervento fino all’esecuzione delle successive perquisizioni.
A supporto del Reparto è intervenuto l’Ufficio Sicurezza della Campania, con personale specializzato del Nucleo Regionale Cinofili Antidroga della Campania. Particolarmente importante si è rivelato il contributo dei cani poliziotto Olena e Zoi del Distaccamento Cinofili di Benevento, il cui fiuto ha indirizzato efficacemente le attività di ricerca, consentendo di individuare la presenza di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce nell’attività quotidiana di prevenzione svolta dalla Polizia Penitenziaria per contrastare l’introduzione negli istituti di pena di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, sia droghe cosiddette leggere che sostanze di maggiore pericolosità, destinate ad alimentare i circuiti illegali interni alle strutture detentive.
A seguito delle prime risultanze, l’autorità giudiziaria ha disposto l’estensione delle attività investigative. Sono state pertanto effettuate perquisizioni anche sull’autovettura e presso il domicilio della donna, dove sarebbe stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente.
Al termine degli accertamenti, l’operatrice sanitaria è stata arrestata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferita presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Benevento.
L’intervento evidenzia l’efficacia dei controlli predisposti dalla Polizia Penitenziaria e il valore del coordinamento tra il personale del Reparto e le unità cinofile specializzate, strumenti fondamentali nel contrasto al traffico e all’introduzione di droga all’interno degli istituti penitenziari. La persona coinvolta è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna




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