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“Un uomo, un poliziotto, un capo”: Avellino ricorda Antonio Manganelli

La giornata avellinese del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è iniziata questa mattina con la partecipazione al convegno in memoria di Antonio Manganelli, l’ex capo della Polizia nato ad Avellino e  deceduto dieci anni fa  a soli 63 anni a causa di una grave malattia.  “Un uomo, un poliziotto, un capo”: cosi è stato ricordato nel corso dell’incontro che si è tenuto all’Hotel de La Villa alla presenza dell’attuale capo della Polizia Lamberto Giannini , numerosi personaggi  di spicco della politica locale, autorità civili, militari e religiose  e gli studenti del Liceo Coletta, scuola frequentata da Manganelli. Nella sua lunga carriera come funzionario Manganelli ha lavorato al fianco dei più valorosi magistrati italiani insieme ai quali ha condotto importantissime indagini contro la criminalità organizzata. Un lavoro intenso che lo ha portato ad essere conosciuto ed apprezzato anche al di fuori dei confini nazionale. Questo, però, non ha mai spezzato il legame con Avellino, che  ha sempre ricordato Manganelli.” E’ un amore che è stato sempre ricambiato – ha raccontato la moglie Adriana Piancastelli –  e che abbiamo rinnovato durante in tante occasioni soprattutto le cene di Natale”

“E’ stato un grande avellinese di cui bisogna andare fieri” ha detto il sindaco Festa – E’ riuscito a conquistarsi l’attenzione e il riconoscimento di tutti. Parole che non possono che riempire d’orgoglio la famiglia.

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